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Serie B, il punto sulle avversarie dell’Ascoli: Covid a Crotone, contestazioni al Pordenone

Il Lecce ha fissato il premio promozione, “maretta” al Brescia. Il Picchio riprende oggi gli allenamenti

Con il campionato di Serie B fermo per gli impegni delle Nazionali, è il momento di fare il punto sulle avversarie dell’Ascoli. 

I bianconeri, ottavi in classifica a quota 49, sono in piena lotta per i playoff: Frosinone e Benevento sono due gradini più su a 51, dietro al Picchio puntano agli spareggi anche Perugia (46), Cittadella (44) e Reggina (43).

L’Ascoli, per conquistarsi un posto nella top eight, non potrà fallire la sfida in programma sabato 2 aprile (ore 14) al Del Duca contro il fanalino di coda Pordenone. I Ramarri detengono peggior attacco e peggior difesa del torneo, nonché minor numero di vittorie (solo 2) e record di sconfitte (21). I neroverdi sono con un piede e mezzo in Serie C e i tifosi hanno contestato il presidente Mauro Lovisa, che si era lamentato della scarsa affluenza di pubblico allo stadio: “Rispetta chi c’è da sempre! Rispetta chi macina kilometri! Rispetta chi ha il neroverde nel cuore!” lo striscione esposto dai Supporters Pordenone e Bandoleros Pordenone.

Il punto sulle altre

Rapida panoramica alla situazione delle altre squadre. Il Perugia, primo avversario dell’Ascoli nella lotta playoff, è caduto in casa contro il Como (0-1) e ha allungato a 5 la striscia di gare senza gioie tra le mura amiche. Il tecnico Massimiliano Alvini non è però assolutamente in discussione, come confermato dal presidente Massimiliano Santopadre: “Sono molto contento della squadra e dell’allenatore. Alvini ha raggiunto agevolmente la salvezza e adesso possiamo guardare oltre: faremo il possibile affinché il nostro progetto continui insieme”

Problemi invece in casa Crotone. I calabresi sono penultimi in classifica a quota 19 e hanno registrato nuovi casi di positività al Covid da parte di alcuni tesserati: il club calabrese non ha specificato il numero esatto di contagiati, ma la squadra ha ripreso gli allenamenti suddivisa in più gruppi di lavoro.

Voglia di riscatto invece per Lecce e Brescia, dopo gli ultimi pareggi (4 di fila per i salentini, 3 per le Rondinelle). I giallorossi, quarti in classifica (56 punti) ma a -2 dalla Serie A diretta, hanno fissato il premio promozione: 2 milioni di euro da distribuire equamente tra i vari elementi presenti in organico. Al Brescia invece, nuovo episodio della vicenda Filippo Inzaghi: il presidente Cellino sembrerebbe intenzionato a esonerare il tecnico, ma una clausola lo vieterebbe. Già preallertato Eugenio Corini, ma in casa Brescia una simile situazione si era vissuta anche qualche mese fa quando alla fine in panchina restò Inzaghi nonostante i fitti contatti avviati con Diego Lopez.

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