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L’Ascoli si scuote e torna a vincere al Del Duca: 4-1 al Lecco, il Picchio è ancora vivo!

Caligara due volte dal dischetto ribalta il vantaggio di Lepore, Bellusci e Duris calano il poker: salvezza a -3

L’Ascoli torna a ruggire al Del Duca. Il nuovo Picchio targato Massimo Carrera non fallisce la prima finale: 4-1 al Lecco in rimonta e bianconeri ora a quota 31 in classifica, alla pari con lo Spezia (prossimo avversario in un altro scontro diretto) e a -3 dalla salvezza diretta. Al rigore di Lepore risponde, sempre dal dischetto, due volte Caligara già nel primo tempo. Poi, nella ripresa, l’eurogol di Bellusci indirizza la gara sui binari di casa, con Duris che nel finale cala il poker e mette il sigillo al match. L’Ascoli è ancora vivo.

 

Il primo tempo: tre rigori in 45′, Picchio avanti 2-1

Mister Carrera, alla prima sulla panchina dell’Ascoli, ha proseguito con il 3-5-2 già visto con Castori. Riecco titolari Viviano e Di Tacchio dopo la squalifica, in mediana pure il rientrante Masini e il rispolverato Caligara. Là davanti c’è Streng con Rodriguez. Il Lecco di Aglietti conferma tutte le indicazioni della vigilia, con Novakovich e Inglese coppia d’attacco del 4-4-2.

Nell’assordante silenzio iniziale del Del Duca, con il tifo in sciopero contro la società e lo striscione “5 minuti per farvi capire che il vostro tempo sta per finire” presente in Curva Nord, l’Ascoli ha subito iniziato a spingere. E al 4′ l’urlo del gol resta strozzato in gola, perché Streng è in fuorigioco sull’assist di Rodriguez quando mette alle spalle di Melgrati. Poi, dopo la clamorosa occasione capitata sul mancino di Di Tacchio, ecco l’intervento del Var a gravare come un macigno: arbitro richiamato al monitor per un tocco di mano di Zedadka, ci vogliono oltre 5′ per decretare il penalty per gli ospiti. Dal dischetto Viviano intuisce ma non basta, Lepore fa 0-1 e gela il Del Duca. Al Picchio, però, il merito di aver subito ripreso a giocare: assist di Streng per Rodriguez, steso in area da Capradossi. Dagli undici metri si presenta Caligara che fulmina Melgrati e ristabilisce subito la parità. 

Il Picchio, allora, ha provato a giocarsela palla a terra, facendo vedere qualche trama di gioco migliore rispetto all’epoca Castori. Molto chiuso dietro, però, il Lecco, che fino alla mezz’ora ha concesso solo un tiro dalla distanza a Zedadka, cercando – al contrario – di far male al Picchio sugli sviluppi di corner (non perfetto, in almeno tre uscite, Viviano). Al 39′, però, ecco il nuovo rigore per l’Ascoli: Masini viene steso da Capradossi dopo un’azione prolungata sulla sinistra, dal dischetto si presenta ancora Caligara che calcia ancora in maniera impeccabile e fa 2-1, ribaltando il match. Nel finale, poi, altre due nitide occasioni per il Picchio, ma Melgrati prima blocca su Zedakda e poi si distende bene su Masini. A riposo è così 2-1.

Il secondo tempo: Bellusci inventa l’eurogol, il Picchio è ancora vivo!

La ripresa si è aperta con un doppio cambio nel Lecco: fuori Novakovich e Lemmens, dentro Buso e Guglielmotti. E se quest’ultimo ha impiegato appena 30″ per beccarsi il giallo, il primo ha messo i brividi all’Ascoli al 51′: miracoloso Viviano sul suo tentativo, poi il portiere si è ripetuto anche sulla respinta di Crociata salvando il Picchio dal pareggio. Una gara tesa, maschia e con tanti errori tecnici ha visto i tifosi bianconeri sostenere senza sosta la squadra, senza dimenticare però le critiche alla società: “Marco Giannitti: chi l’ha visto?” lo striscione apparso nella ripresa.

Pericolosi gli ospiti soprattutto su palla inattiva: al 68′ corner di Lepore e Guglielmotti sul secondo palo non trova la zuccata precisa. Al 72′, però, dal nulla, ci ha pensato Bellusci a far esplodere il Del Duca: dal corner di Falzerano la palla arriva al capitano, che calcia perfettamente col mancino inventando il gol della domenica. La girandola di cambi già avviata da Aglietti non ha dato i frutti sperati al Lecco, con Carrera che ha invece atteso fino al 73′ per i primi movimenti: fuori Streng e Caligara, dentro Duris e Giovane. E allora Ascoli più volte vicino al poker: prima Rodriguez ha malamente fallito l’aggancio sul tocco di Mantovani in contropiede (2 vs 2), poi Masini ha calciato a lato col mancino. All’85’, però, ci ha pensato Duris a chiudere i giochi: mancino preciso e Melgrati battuto, 4-1 e Ascoli che torna finalmente al successo. Picchio a quota 31, salvezza a -3: c’è ancora speranza per i bianconeri!

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