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Ascoli, l’analisi dei reparti. Il centrocampo: brillano Collocolo e Caligara, ma la coperta è corta

Tanti cambi nel ruolo di play, bocciato Falzerano

Prosegue l’analisi dei reparti dell’Ascoli. Dopo aver visto il rendimento dei portieri (LEGGI QUI) e quello dei difensori (GUARDA QUI), è il turno dei centrocampisti.

Gli imprescindibili del reparto mediano bianconero sono Michele Collocolo e Fabrizio Caligara. Entrambi hanno saltato una sola gara sulle 19 disputate dall’Ascoli, ma solo perché squalificati. Per il resto, sempre presenti i “gemelli con la C”. I due gioiellini hanno avuto un minutaggio, rispettivamente, di 1492’ e 1434’ e sono sul podio degli stakanovisti della squadra, dietro solo all’eterno Botteghin. I numeri sono tutti dalla loro parte, considerando che Mik e Fabri sono anche gli unici due centrocampisti andati in rete finora (inserendo Ciciretti e Lungoyi tra i trequartisti/attaccanti).

Brilla la stella di Collocolo. Il classe ’99 ha infatti segnato già tre reti: eguagliato il proprio record di marcature timbrate in un singolo campionato, sia lo scorso anno con la maglia dell’Ascoli sia nel 2020/21 in Serie C con il Cesena. Quando il centrocampista ha esultato, il Picchio ha sempre vinto: è accaduto contro Ternana, Venezia e Cosenza. Collocolo è inoltre l’unico calciatore del Picchio a essere stato inserito per ben tre volte dalla Lega B nella Top 11 di giornata. Ultimo dato, ma non per importanza, quello relativo ai contrasti vinti: ben 34 finora, l’infaticabile Michele è al quinto posto assoluto tra i giocatori cadetti in questo fondamentale.

Manco a dirlo, dietro a Collocolo nella classifica bianconera dei contrasti vinti c’è proprio il “gemello” Caligara (27). Il classe ’00 vanta un record niente male nella rosa di Bucchi: è infatti il re degli assist, con ben 4 cioccolatini già sfornati ai propri compagni. In tutta la Serie B, solo Tremolada del Modena (7) e il terzetto Garritano del Frosinone, Palumbo della Ternana e Morutan del Pisa (tutti a 5) hanno fatto meglio. Per Caligara, anche tanto lavoro sporco: 35 i falli commessi finora, sesta posizione in cadetteria.

In mezzo ai due stakanovisti, si sono alternati nel ruolo di “play” i vari Marcel Buchel, Mirko Eramo e Samuel Giovane. Il calciatore austriaco, naturalizzato liechtensteinese, ha orchestrato la mediana per le prime otto partite. Per lui però, dopo un problema fisico, tante panchine e bilancio che dice oggi 11 presenze e 741’ in campo. Quando è mancato il “pianista”, si è fatto ricorso all’esperto Eramo e al “giovane Giovane”. Per il primo, 16 gettoni e 920’ sul rettangolo verde (alcuni anche come mezzala); per il ragazzo scuola Atalanta invece, 8 spezzoni di gara (3 dall’inizio, 5 a match in corso) e 264’ di gioco. Entrambi vantano la miglior media punti tra i centrocampisti: 1.50 con loro in campo, meglio di Caligara (1.39) e Collocolo (1.33).

Ha invece ricoperto diversi ruoli Marcello Falzerano: da esterno d’attacco nel 4-3-3 a terzino nel finale di gara contro la Reggina, ma soprattutto quinto di centrocampo sull’out di destra nel 3-5-2. Su 14 presenze però (705’ di gioco), solo una dall’inizio alla fine. Da rivedere il fondamentale dei cross: appena 16 quelli effettuati, addirittura 88 in meno rispetto a Falasco sull’altra corsia (104 per l’ex Pordenone).

In un centrocampo numericamente molto corto, non ha praticamente mai trovato spazio Anthony Fontana. Un solo minuto (più recupero) per lo statunitense contro il Bari, mai utilizzato Eddy Gnahoré. Fuori dai piani Diego Fabbrini, 19’ all’esordio contro la Ternana per Dario Saric, prima del trasferimento al Palermo.

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