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L’ex Ascoli Aldo Sensibile: “Buon avvio di campionato, ora continuare così”

Tre promozioni festeggiate con i bianconeri, intervista sull’avvio di stagione del Picchio di mister Sottil

Una carriera calcistica tra Serie A, B e C, prima di ritagliarsi grandi soddisfazioni in veste di allenatore e direttore sportivo. Aldo Sensibile, in bianconero, ha festeggiato ben tre promozioni nell’Olimpo del calcio nazionale. E con lui abbiamo parlato dell’inizio di stagione della squadra.

Per l’Ascoli 18 punti in 12 gare, soddisfatto della prima parte di campionato?
“Certamente, il Picchio mi è piaciuto in questo avvio di torneo. Si è partiti forte, con importanti vittorie in trasferta: chi pensava che sarebbe stato facile per tutti espugnare campi come Como o Perugia si sbagliava di grosso, basta guardare la classifica attuale. In casa il cammino è stato un po’ più difficoltoso, anche perché sono state affrontate squadre allestite per puntare alla Serie A. Complessivamente però i numeri sono dalla parte dei ragazzi di Sottil”.

Ripartire dal tecnico dell’ultima salvezza è stata la scelta giusta?
“Sì, perché già lo scorso anno Sottil aveva dimostrato di meritare la panchina bianconera. Il mister incarna appieno lo spirito ascolano: sa trasmettere quella grinta e quell’ardore necessari per lottare su ogni pallone. Dall’esterno, mi sembra ci sia la compattezza e l’amalgama giusta per disputare un bel torneo”.

Che giudizio dà ai vari reparti?
“Credo che l’attacco sia tra i punti di forza dei bianconeri, là davanti i bianconeri hanno dimostrato di saper essere imprevedibili e di poter far male agli avversari. Ho apprezzato anche la difesa, nonostante qualche errore commesso in alcune gare. Sottil però è stato un difensore e sicuramente saprà lavorare su questi aspetti”.

E il centrocampo?
“L’Ascoli ha buoni interpreti sulla mediana, con giocatori dalle caratteristiche differenti che possono dare una mano sia in fase offensiva sia in quella difensiva. Il centrocampo è da sempre un reparto cruciale per una squadra, lo ripeteva spesso anche un grande maestro come Boskov”.

Ha citato Boskov. Lei che ricordi ha del suo trascorso in bianconero?
“Bellissimi. Il Presidentissimo Rozzi ci ribadiva costantemente che l’Ascoli rappresentava tutte le Marche. Io arrivai nel Piceno come vice di Renna e trionfammo subito con la squadra dei record, quando tornai nell’85 ottenemmo un’altra grande promozione con Boskov e poi guidai dalla panchina la squadra nella storica vittoria contro il Milan a San Siro, con gol di Barbuti. La terza esperienza in bianconero è stata quella del 1990/91: come ds fui protagonista dell’esonero di Graziani, presi Sonetti e a fine stagione eravamo ancora in A. Tre promozioni con il Picchio e tutte indimenticabili”.

L’Ascoli potrà un giorno tornare a quei fasti?
“Me lo auguro di vero cuore, ma serve tanto lavoro e grande costanza. Il Picchio merita di tornare in alto, come lo meritano città e tifoseria: è una piazza che vive di calcio, come ce ne sono poche non solo in B ma in tutta Italia”.

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