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Sampdoria-Ascoli, il palmares sfida la storia: dallo scudetto dei blucerchiati ai 125 anni del Picchio

Due nobili del calcio nostrano in lotta per non retrocedere in Serie C

Da una parte, la compagine che chiude la Top 10 del numero di partecipazioni al campionato di Serie A; dall’altra, il club più antico dell’attuale campionato di Serie B. Anche questo sarà il posticipo tra Sampdoria e Ascoli, in programma lunedì 11 marzo (ore 20.30) al Marassi.

A dispetto di storia e blasone delle due compagini, però, il match tra blucerchiati e bianconeri vale oggi “soltanto” la lotta per evitare una drammatica retrocessione in Serie C, come racconta il Corriere Adriatico nell’edizione odierna. La Samp, classifica alla mano, sta ovviamente meglio del Picchio: a quota 34, gli uomini di Pirlo godono di un rassicurante +5 sulla zona playout e, in caso di successo contro l’Ascoli, cambierebbero obiettivo per il finale di stagione, puntando con forza ai playoff, oggi distanti appena due punti.

Gli spareggi potrebbero riaprire il sogno Serie A, campionato che i doriani hanno disputato già ben 66 volte. Un qualcosa di incredibile, se si pensa che ad agosto i blucerchiati spegneranno solamente le prime 78 candeline dalla loro fondazione. I liguri chiudono la Top 10 del numero di gettoni nell’Olimpo del calcio italiano. L’Inter guida con 92 (su 92), Juventus e Roma sono sul podio (91), al Milan la medaglia di legno (90) e poi via con Fiorentina (86), Lazio (81), Torino (80), Napoli (78), Bologna (77) e appunto la Samp (66).

La Doria custodisce nel proprio palmares pure uno Scudetto (stagione 1990/91), una Coppa delle Coppe (la stagione precedente, con 2-0 all’Anderlecht in finale), quattro Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, oltre a tanti altri piazzamenti prestigiosi (su tutti, la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni contro il Barcellona nel 1991/92) e un’illustre onorificenza quale la Stella d’oro al merito sportivo, assegnata dal Coni nel 1975.

Una nobilissima del calcio italiano, dunque, che se la vedrà contro il club più antico della Serie B. Il Picchio, fondato nel 1898, ha infatti già spento le sue 125 candeline e vanta anche il record di partecipazioni consecutive nel torneo (9) tra le attuali venti compagini cadette. Una doppia medaglia d’oro per la “Regina delle Marche”, che nel proprio palmares vanta 16 gettoni in Serie A (con il 4° posto del 1979/80) e la vittoria della Mitropa Cup, oltre a 27 presenze in B. Categoria che oggi, però, l’Ascoli rischia seriamente di vedersi sfuggire dalle mani: Picchio quartultimo a quota 27, con un solo margine di vantaggio sulla zona retrocessione diretta e a -5 dalla quota salvezza. Agli uomini di Castori serve un exploit. Provarci è necessario, crederci è obbligatorio: la rincorsa salvezza dell’Ascoli passa da Genova.

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