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Eramo e l’Ascoli, quando un bacio vale più di mille parole

Mai una lamentela, tanto lavoro e sudore per la maglia bianconera. Quel bacio allo stemma e le dichiarazioni post gara: Eramo tra i leader di questo Picchio

Un gol sotto a quella che fu la Curva Sud, oggi demolita. Lo sguardo subito rivolto alla squadra e alla tifoseria, poi dritto verso la telecamera: mano sul petto e bacio allo stemma dell’Ascoli Calcio.

Mirko Eramo, sabato scorso, ha esultato così quando di testa, su splendido assist di Dionisi, ha avuto il merito di siglare la rete dell’1-2 contro la Cremonese e riaprire potenzialmente la partita.

L’Ascoli nella ripresa non è riuscito a completare la rimonta, anzi ha subito altri due gol, ma quel che resta di un pomeriggio buio, che è costato la seconda sconfitta consecutiva ai bianconeri, è lo splendido gesto del centrocampista classe ’89.

Un bacio alla maglia, e a quello stemma dell’Ascoli Calcio, che nel calcio moderno si vede sempre più di rado. In un calcio in cui le bandiere stanno scomparendo, Mirko Eramo ha dimostrato enorme attaccamento ai colori del club.

Foto Ascoli Calcio 

Un giocatore che ha sempre sudato e lottato per la maglia dell’Ascoli. Commettendo errori, sbagliando passaggi e magari facendo ogni tanto arrabbiare qualche tifoso. Ma senza mai una parola fuori posto, mai un accenno di lamentela. Neppure quando, la scorsa stagione, era finito ai margini di una rosa che – a centrocampo – non vantava di certo campioni tali da escludere uno della sua esperienza. Eppure silenzio, tanta bocconi amari ingoiati e voglia di riscatto. L’occasione gliel’ha fornita, al suo arrivo, mister Sottil. E lui ha ripagato appieno la fiducia.

Arrivato ad Ascoli nella seconda parte del torneo 2019/20, Eramo ha finora collezionato in bianconero 55 presenze e 3 gol. Uno per ogni stagione. La speranza è che in questo campionato possa migliorare il proprio score. Anche perché il suo gesto vale più di mille parole, anche se pure davanti ai microfoni il centrocampista sa il fatto suo: “Per questa squadra giocherei anche in porta, sono onorato di inossare questa maglia” ha dichiarato Eramo al termine della gara contro la Cremonese.

Parole da leader, parole da bandiera. Contro la Ternana non ci sarà per squalifica, ma da lui e dagli altri “veterani” bianconeri deve ripartire il cammino dell’Ascoli.

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