Francesco Tomei ha ricevuto dalle mani del sindaco Marco Fioravanti la targa di cittadino onorario di Ascoli Piceno. La cerimonia si è svolta nei giardini di palazzo Arengo, con il Sindaco anche il presidente del Consiglio comunale Alessandro Bono, l’assessore allo Sport Nico Stallone e il vice sindaco Massimiliano Brugni.
“Sono emozionato, sono di poche parole e faccio fatica a parlare. Quando riavvolgo nastro e penso al triplice fischio contro il Brescia, con tutto quello che ti può passare per la testa, ho visto sbucare un ultras impazzito di gioia era il sindaco, che nel mi ha detto ti faccio cittadino onorario. Ho pensato che avesse un momento di follia, invece eccoci qui. Dire grazie è il minimo che posso fare. Abbiamo lavorato tanto, messo tanto impegno, la persona che le persone che lo sanno più di tutti sono di più è mia moglie e mia figlia che mi vedono poco e fanno sacrifici anche loro“.
Lo stacanovista Tomei: “Alla base di tutto c’è l’amore per il proprio lavoro, il calcio è ancora un lavoro meritocratico, se sai giocare a calcio giochi e i calciatori sono la costanza, il mettersi in gioco, il volersi migliorare, il rischiare”. Gioco corale. “Al gol di Gori contro Catania sono entrato nello spogliatoio e ho chiesto chi procurato il gol di Gori? Nessuno rispondeva. Io ho detto: l’ha fatto Vitale. Perché ha dato la possibilità, saltando una prima pressione, di liberare un nostro giocatore. E la responsabilità di un portiere è altissima. Però tutto questo ha fatto parte del nostro metodo e dello spirito del nostro gruppo che si racchiude in una sola parola: altruismo. È una parola difficile. Io che ho la palla mi prendo la responsabilità per te, per liberare il mio compagno. E lo fanno tutti, dal portiere all’attaccante. Se io lo faccio per te, tu lo fai per me. Questo è altruismo. E tutti i ragazzi hanno recepito tutti i ragazzi”.
La più grande soddisfazione: “È stato riportare questa città dove merita, ma non mi riferisco solo al traguardo sportivo, ma soprattutto alla crescita dei ragazzi come uomini, sono diventati meravigliosi, un gruppo straordinario, fatto di ragazzi sani. Ringrazio il presidente, il direttore, tutta la società, dal primo all’ultimo. Il primo giorno al Picchio Village mi sono preoccupato e la sera ho telefonato al presidente chiedendogli di comprare il giocatore più forte di tutti. Mi rispose; chi? E io: devi sistemare i campi da calcio, a quello mi riferivo. Siamo ripartiti da qui, anche da questo. C’era una situazione particolare, tutti abbiamo lavorato per l’obiettivo come una grande famiglia. A Campobasso ho detto ai ragazzi: possiamo giocare ancora nel nostro stadio, possiamo ancora raggiungere obiettivo”.
Adesso la Serie B: “Sarà un altro campionato, incontreremo delle difficoltà. Chi pensa che sarà tutto semplice, fa l’errore più grande della vita. Servirà lavoro, umiltà. Se pensiamo di vincere con tutti in B perché giochiamo bene, sbagliamo di grosso. L’unità vera si vede nel momento del bisogno. Ho parlato col sindaco al telefono e gli ho detto una cosa semplice: adesso dobbiamo difendere quello che abbiamo costruito. Godiamoci questo momento, ma mentalmente quando si rinizia l’umiltà deve essere grande. Perché ci saranno difficoltà fisiologiche, che hanno tutti. Ma se siamo presuntuosi, sbaglieremo. Questo deve essere chiaro per tutti. Non voglio dire andremo in Serie A, vinciamo o altro. Noi in A ci siamo già andati quest’anno. Questo non significa non avere ambizioni, ma dobbiamo avere l’umiltà di sapere che possiamo andare incontro a delle difficoltà. Solo se saremo uniti ed umili potremo affrontarle. Mando questo messaggio a tutti: godiamoci questo momento e facciamo di tutto per tenerlo stretto. Poi vedremo, una partita alla volta e vediamo cosa siamo in grado di fare. Ma la cosa più importante è rimanere uniti e difendere ciò che abbiamo conquistato. Tutto quello che si è creato, questo amore per la squadra, non la trovi da tutte le parti. Spero di ripagare tutto questo rispetto, di avere la forza di ripagare il vostro amore. Grazie a tutti”.
Seguici su
Aggiungi calcioascoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


