Rotella ha riabbracciato Riccardo Orsolini. Una festa dedicata solo a lui, all’orgoglio Piceno nato nella località a due passi da Ascoli e cresciuto calcisticamente con la squadra bianconera, fino a diventare il pezzo pregiato della prima squadra. Di seguito è arrivato il trasferimento alla Juventus prima, all’Atalanta poi e infine la consacrazione nel Bologna. Riccardo non dimentica le sue origini. “Mi dicono che sono figlio di Bologna, ma io sono di Rotella e ho anche Ascoli nel cuore. Comunque otto anni sotto le due torri sono tanti. Se sono diventato un calciatore lo devo agli allenatori con i quali ho lavorato, partendo dai primi che mi hanno allenato quando ero ragazzino Remo Orsini, ero al mare mi vide fate una rovesciata e mi portò all’Ascoli, a Giuliano Castoldi, Giampiero Gasperini, Sinisa Mihajlovic, Thiago Motta e Vincenzo Italiano”.
La Nazionale. “Ho un rapporto strano con la maglia azzurra, l’esclusione dagli europei mi ha fatto molto male. Ma non posso modificare le decisioni altrui, devo pensare solo a lavorare a a fare bene”.
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Grande Orso sempre nel mio cuore 💔
Però c ho l attico a San Benedetto del Tronto
si, e sputa in testa ai pesciari che passano sotto
Riccardo Orsolini Riccardo Orsolini ascolano nel mondo, brilla stellina
Insomma…bella la retorica…
👏👏👏🖤🤍🖤🤍🖤