Sono tanti i flop di un mercato estivo dell’Ascoli basato sulla confusione. A partire dal portiere Alessandro Livieri per continuare con il terzino Emanuele Maurizii, vecchia conoscenza dell’ambiente bianconero, ai più già conosciuto perché cresciuto nel settore giovanile. Mattia Tirelli, attaccante ceduto a gennaio, così come Luigi Caccavo, a sua scusante il fatto che sia ancora giovane. Marco Bertini di proprietà della Lazio, aveva militato nella Spal, è rimasto all’Ascoli ma dopo il mercato di riparazione è finito in panchina. E poi Simone Campagna, altro flop ceduto anche lui a gennaio. Luca Tremolada, esperto le cui qualità tecniche non si discutono, ma nell’Ascoli è stato un flop. Poco adatto alla categoria.
Giocatori che sono stati presi in estate e ceduti a gennaio ma con loro ce ne sono anche altri. Nel mercato invernale ad inizio gennaio è poi arrivato Robert Toma, oggetto misterioso che in precedenza non aveva mai giocato neppure nel Legnago Salus. Un mercato gestito in maniera sbagliata che ha compromesso un’intera stagione.
Seguici su
Aggiungi calcioascoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


