Ascoli, Di Cintio: “In C servirebbero una maggiore supervisione e più controlli”

Il legale è un importante esperto in diritto sportivo e management sportivo

L’avvocato Cesare Di Cintio, un professionista di livello specializzato in diritto sportivo e management dello sport, ha parlato al Corriere Adriatico del momento che sta vivendo la Serie C: “Le gestioni societarie in Lega Pro non si sono adeguate ai tempi e sono rimaste legate a strategie approssimative e improvvisate. La C era un campionato fantastico, ma i tempi e le congiunture economiche sono cambiate”.

Più controlli sui probabili acquirenti spesso poco affidabili: “Esiste una commissione federale che esprime una valutazione ex post, credo che il sistema potrebbe essere ulteriormente integrato conferendo alle Leghe un ruolo di controllo e supervisione ex ante. Chi intende acquisire un club dovrebbe avere il gradimento preventivo della Lega di riferimento, che dovrebbe svolgere un ruolo di supervisione o controllo, sempre nel rispetto dell’autonomia negoziale”.

Diversi i club in difficoltà: “In C i ricavi sono inferiori ai costi e le perdite devono essere coperte dagli azionisti dei club che, se non hanno disponibilità economica, mandano le società in sofferenza.
La traumatica retrocessione dell’ Ascoli:” Vedere l’ Ascoli in Serie C fa male  perché si tratta di un club che ha fatto la storia del calcio italiano nel suo momento migliore negli anni migliori 80-90″.

Redazione

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