Ascoli, Meluso: “Dopo una retrocessione va resettato tutto”

"I tifosi la conditio sine qua non per aiutare qualsiasi squadra"

Al Del Duca ad assistere al match tra Ascoli e Perugia c’era anche Mauro Meluso, ex direttore sportivo di Lecce, Cosenza, Spezia, Napoli (alcuni dei club in cui ha lavorato).  Meluso ha parlato al Corriere Adriatico.Secondo me l’Ascoli con la struttura che ha non è una squadra che poteva puntare a vincere il campionato però neanche trovarsi così nei bassifondi. Quando si retrocede aleggiano sempre i fantasmi del passato, nessuno riesce a sconfiggere se non cambiando tutto. Una retrocessione dalla B alla C poi lascia tanto amaro in bocca. La cosa giusta da fare sarebbe cambiare tutto, pure lo stadio, anche il magazziniere, insomma tutti. Ma ciò non è sempre possibile perché ci sono figure che non possono abbandonare la barca”.

La costruzione della squadra e la tifoseria sfiduciata
A centrocampo manca di più esperienza e personalità. Ho visto i ragazzi che si sono impegnati, di più evidentemente non possono fare. Ho notato un ambiente che ha un forte scoramento. Adesso servirebbe un risultato positivo per far sì che la squadra si rimetta in carreggiata. Poi è ovvio che va aggiustata”
Gli Ultras fermi sulla decisione di non entrare. “Non entro nel merito, ma se è stata presa tale decisione evidentemente ci sono delle forti motivazioni. Spero che la situazione si ricomponga. Le tifoserie sono molto importanti, sono la conditio sine qua non per far sì che la squadra vada bene”.

Redazione

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3 Commenti
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Simone Dalle Crode
1 anno fa

Grandissime colpe ha il sindaco che ha bloccato l’Ascoli con una trattativa farlocca con la Metalcoat

Jacopo
1 anno fa

Ha perfettamente ragione prendete esempio

Commento da Facebook
1 anno fa

Parole sante fuori tutti e si ricomincia da capo . Nuovo allenatore ecc ecc

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