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Ascoli, mirino sulla salvezza: negli ultimi anni grandi rimonte al fotofinish in Serie B

La storia cadetta insegna che nessun verdetto è scritto fino al triplice fischio della stagione

Ora la sosta, poi il rush finale di stagione. Con un solo obiettivo: centrare la salvezza. Una rincorsa che l’Ascoli ha iniziato dopo il successo per 4-1 contro il Lecco, che ha riportato grande entusiasmo nell’ambiente bianconero e, soprattutto, ridotto ad appena 3 punti il divario del Picchio dalla quota permanenza in B.

E allora, come insegna la storia della Serie B, tutto è possibile. Negli ultimi anni, infatti, come ricorda il Corriere Adriatico nell’edizione odierna, si sono registrate grandi rimonte salvezza nel rush finale di stagione.

Impossibile dimenticare quella ottenuta proprio dall’Ascoli con mister Andrea Sottil nel torneo 2020/21. Quando, a causa del disastroso avvio di stagione con Bertotto (prima) e Rossi (poi), il Picchio al termine della 30° giornata era al terzultimo posto con 28 punti. A una lunghezza di distanza dai playout, addirittura a -6 dalla salvezza diretta. Eppure quell’Ascoli seppe centrare l’impresa. 5 vittorie nelle ultime 8 gare e via alla festa salvezza, senza neppure passare per gli spareggi e addirittura con una giornata d’anticipo. Un qualcosa di (probabilmente) irripetibile, ma che deve necessariamente tenere accese le speranze. Di quella rosa restano solo due elementi: Danilo Quaranta e Fabrizio Caligara.

E che dire di Cosenza e Brescia? Lo scorso anno, i rossoblù guidati da William Viali, diedero il via alla rimonta proprio alla 30° giornata, dopo l’exploit per 0-1 sul campo del Frosinone capolista. Un successo che permise ai calabresi di salire a quota 32, dietro a Venezia e Perugia (33) e davanti al Brescia (28). Come andò a finire? Cosenza e Brescia inanellarono una serie di vittorie che permise a entrambe di arrivare a giocarsi la salvezza ai playout, condannando alla retrocessione un Perugia in caduta libera. Il Venezia, invece, centrò addirittura 7 vittorie conquistando i playoff, dopo una stagione condotta quasi totalmente in zona rossa.

Rimonte già viste nel 2019/20, quando la 30° giornata sorrise ancora al Cosenza. Vittoria 0-2 contro la Cremonese e Lupi a quota 30, accorciando su Ascoli (32) e Cremonese (33). Molto più su Juve Stabia (36), Pescara (38) e Perugia (40). Cosa accadde? Il Cosenza, dopo un solo punto nelle successive tre gare, conquistò 5 vittorie nelle ultime 5 partite e centrò la salvezza (46) alla pari di Ascoli (46) e Cremonese (49). Chi ne fece le spese? In primis la Juve Stabia, retrocessa direttamente in C a causa dei soli 5 punti conquistati nelle ultime otto partite. Poi, clamorosamente, furono Pescara e Perugia a giocarsi i playout, con gli umbri condannati nello spareggio dopo un drammatico finale di campionato (5 punti in 8 gare come le Vespe, per gli abruzzesi 7 punti nello stesso lasso di tempo).

Ecco perché i verdetti di Serie B sono ancora tutti da scrivere. Avanti Ascoli, dopo la sosta c’è da conquistare l’ennesima salvezza.

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