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L’Ascoli si illude, poi il crollo: il Catanzaro vince 3-2, altra sconfitta per i bianconeri

L’Ascoli si illude, poi crolla nel finale: il Catanzaro vince 3-2 in rimonta al Ceravolo. Il Picchio resta a quota 22 in classifica, salvezza sempre più difficile. Al vantaggio di Antonini rimontano Mantovani e Botteghin, nel finale però i bianconeri crollano e vengono nuovamente ribaltati. 

Il primo tempo: fanno tutto i difensori

Castori, al Ceravolo, ha confermato il 3-5-2: dalla cintola in giù stesso schieramento del ko contro il Sudtirol, con Masini unica novità sulla mezzala. Davanti, invece, inedita coppia composta da Streng e D’Uffizi. Ha proseguito con il 4-4-2, invece, il Catanzaro: ancora titolare Antonini in difesa, Stoppa sostituisce lo squalificato Vandeputte con Ambrosino e Biasci tandem offensivo.

Gara ‘sporca’ e con poche emozioni in avvio, con il Catanzaro a tenere maggiormente il possesso palla e l’Ascoli a difendersi con ordine andando a pressare alto i portatori avversari, cercando di bloccare sul nascere le manovre dei giallorossi. Alla prima vera occasione, però, il Catanzaro ha trovato subito il vantaggio: palla scodellata in mezzo da Ambrosino per Antonini che tutto solo di testa ha trovato l’1-0 già al 16′. L’Ascoli ha risposto con una punizione di Bellusci di poco alta sulla traversa. Al 23′, però, ecco il pareggio: dopo il primo corner conquistato, l’azione prosegue con Falzerano che serve una palla al bacio a Mantovani che di testa trafigge Fulignati per l’1-1. A quel punto gara di nuovo in equilibrio, con l’Ascoli a ritrovare fiducia e giocarsela a viso aperto contro le Aquile. E al 37′, il Picchio l’ha addirittura ribaltata: perfetta punizione battuta da Celia (che aveva conquistato il fallo), Botteghin in area di rigore svetta di testa e trova la rete dell’1-2. Al riposo, allora, bianconeri avanti al Ceravolo.

 

Il secondo tempo: Var e Catanzaro la ribaltano

Nella ripresa subito due cambi per il Catanzaro: dentro Iemmello e Petriccione per Biasci e Verna, con i giallorossi che hanno alzato il baricentro nel tentativo di recuperare il risultato. Al 57′, però, la svolta del match: arbitro richiamato al Var per un fallo di Valzania su Veroli, rosso diretto per il centrocampista tra l’incredulità di tutti i bianconeri. A quel punto Castori ha optato per un 3-5-1, con l’esordio di Zedadka e l’ingresso di Giovane per Celia e D’Uffizi. A trazione ultra offensiva, invece, il Catanzaro, con l’ingresso pure di D’Andrea e Donnarumma, mentre l’Ascoli ha risposto con l’esordio di Duris per Streng. E allora padroni di casa tutti in avanti, Picchio barricato in difesa nel finale: tanti i traversoni messi dentro dai giallorossi, nessun rischio però per l’Ascoli. Al 79′ allora, grande occasione per Oliveri, sbilenco però il suo colpo di testa. Un minuto più tardi, però, ecco il pareggio del Catanzaro: D’Andrea spacca l’area di rigore e mette dentro per Iemmello, Bellusci nel tentativo di anticipare l’attaccante ha messo nella propria porta. Con l’entusiasmo per il pareggio e l’uomo in più, il Catanzaro l’ha addirittura ribaltata: corner, spizzata di Donnarumma e Iemmello di testa ha regalato il 3-2 ai padroni di casa. E allora, nei 9′ di recupero, Catanzaro a difendersi e Ascoli a tentare il vano recupero.

Altra sconfitta per il Picchio, che resta a 22 punti in classifica: lo scontro diretto tra Ternana e Spezia comporterà aggancio in classifica o sorpasso da parte di una delle due squadre.

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