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L’Ascoli cade (1-0) a Pisa e precipita in zona retrocessione, pessimo Natale per i bianconeri

Mlakar decide il match con un guizzo al 44', ennesima sconfitta stagionale per il Picchio

L’Ascoli cade 1-0 a Pisa nella penultima giornata d’andata (decide Mlakar al 44′) e precipita in piena zona retrocessione, a quota 16 e al penultimo posto in graduatoria. Pessimo Natale per i bianconeri, a Santo Stefano serviranno necessariamente i tre punti per chiudere l’anno con un piccolo sorriso e dare un senso al girone di ritorno.

Il primo tempo: gara soporifera, nel finale la beffa di Mlakar

Ascoli in campo con il consueto 3-5-2: Adjapong e Gnahoré sostituiscono gli squalificati Bellusci e Di Tacchio, per il resto confermata la stessa squadra titolare della vittoria contro il Catanzaro. Pisa schierato, invece, con il 4-2-3-1, con Moreo a guidare l’offensiva dei toscani. Dopo una fase iniziale di studio, al 12′ la prima vera occasione per l’Ascoli: bel servizio di Falasco per Rodriguez in area, lo spagnolo fa il sombrero su Canestrelli ma poi sul più bello non riesce a concretizzare anche per il recupero del difensore toscano.

Tre minuti più tardi, pericolosa punizione di Mendes dal limite sventata con un tuffo plastico all’incrocio dei pali da Nicolas. Il Pisa ha provato a rispondere al 23′: cross basso di Mlakar per Moreo, che in spaccata ha però spedito a lato la sfera. Poi le proteste dei nerazzurri, alla mezz’ora, per un presunto tocco con il braccio di Mendes su corner di Veloso spizzato da Moreo, l’arbitro Sozza ha lasciato giustamente correre perché l’arto del portoghese era attaccato al corpo. In un primo tempo piuttosto avaro di emozioni, ci ha pensato Mlakar al 44′ a svegliare tutti: improvvisa giocata con interno destro a giro a battere Viviano e regalare l’1-0 al Pisa proprio allo scadere.

Il secondo tempo: Ascoli evanescente, cori contro Pulcinelli

L’Ascoli ha provato a scuotersi nella ripresa, ma nonostante un baricentro più alto non ha trovato spazi in cui insinuarsi e fare male. Dopo 15′ di nulla, Castori ha cambiato leggermente volto alla squadra: fuori Gnahorè dentro D’Uffizi, con il passaggio al 3-4-1-2. Una mossa che ha dato un pizzico di vivacità in più all’Ascoli, subito pericoloso con Bayeye: destro secco e palo esterno. Si è trattato, però, solo di una fiammata, con il Pisa che per il resto non ha faticato più di tanto a controllare le (poche) offensive dei bianconeri. E se al 78′ i cambi (obbligati) di Castori sono stati Manzari, Haveri e l’esordiente Maiga Silvestri, a riflettere dovrebbero essere solo i vertici del club. Nel finale, pesanti cori dei tifosi bianconeri contro patron Pulcinelli.

Brutta sconfitta per l’Ascoli, pessimo Natale per i bianconeri che restano a 16 punti in classifica, ripiombano in zona retrocessione diretta e si allontanano dalla quota salvezza. Contro il Cittadella, serviranno necessariamente i tre punti per provare a dare un senso al girone di ritorno.

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