Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Approfondimenti

L’ex capitano Adelio Moro: “L’Ascoli deve reagire, ora servono carattere e determinazione”

L’ex centrocampista bianconero: “Il Picchio ha le carte in regola per rialzarsi, col Brescia serve però una grande prestazione”

Due stagioni da protagonista in B con la maglia bianconera, con la seconda annata culminata nella straordinaria promozione in Serie A dell’Ascoli dei record di Antonio Renna. Poi altri tre tornei nel calcio dei più grandi, con la fascia da capitano stretta al braccio. Lo storico quarto posto in classifica, miglior risultato di sempre per il Picchio, 196 presenze e 33 gol in bianconero: è così che Adelio Moro è entrato nel cuore di tutti i tifosi ascolani.

Sulle colonne del Corriere Adriatico, l’ex centrocampista dell’Ascoli ha parlato della situazione della squadra. Ecco uno stralcio dell’intervista.

Sul campionato dell’Ascoli

“Ho guardato molte partite dei bianconeri dalla tv, mi aspettavo un percorso migliore. Soprattutto vedendo quello che si era riusciti a raggiungere lo scorso anno, con una squadra quadrata e ben amalgamata che aveva meritatamente riconquistato i tanto attesi playoff. Quest’anno, invece, non si è mai riusciti a fare quel passo in avanti per il salto di qualità. In qualche gara l’Ascoli ha raccolto meno di quello che avrebbe meritato, in altre ha commesso errori e ingenuità che hanno favorito gli avversari. Mi dispiace, perché il Picchio è una squadra solida: chi affronta i bianconeri, si trova davanti un undici compatto e ostico da superare. Troppo spesso, però, l’Ascoli si è fermato al primo ostacolo, senza riuscire a reagire”. 

Su mister Breda

“Il nuovo allenatore ha subito fatto reagire i ragazzi, ridando ordine alla squadra in mezzo al campo e lavorando pure sull’aspetto mentale. Peccato per le ultime tre sconfitte, ma sono convinto che questo gruppo abbia le carte in regola per rialzare la testa e reagire. Ora, durante la sosta, bisogna lavorare sull’aspetto fisico e tattico, ma anche su quello mentale-psicologico. L’Ascoli ha una difesa solida ed esperta, un centrocampo di qualità e non mancano alternative neppure davanti, con Dionisi e Forte che devono trascinare il reparto offensivo. Serve far funzionare meglio l’intero meccanismo, perché sono convinto che il Picchio abbia la forza e le capacità per ripartire”. 

Sul match contro il Brescia

“Sarà una gara difficile. In primis perché l’Ascoli sta faticando in casa, nonostante lo straordinario apporto dei tifosi bianconeri. E poi perché il Brescia ha ancor più bisogno di punti del Picchio. Occhio ai lombardi: guai a farsi ingannare dalla classifica, le Rondinelle hanno giocatori che possono mettere l’avversario in grande difficoltà. Mi aspetto un match molto tirato. Per il Brescia sarà la gara della vita: l’Ascoli, per vincere, dovrà affrontare la partita allo stesso modo”. 

Sui ricordi in bianconero

“Ricordi da doppio ex? A Brescia ho iniziato a capire il mestiere dell’allenatore, sono stati cinque anni positivi come vice di Lucescu. Ma quello che ho fatto ad Ascoli è qualcosa di unico: un quinquennio favoloso, grazie alla società e a una piazza che mi hanno sempre voluto bene. La promozione in A, il quarto posto in classifica, la fascia da capitano: ho ricordi incredibili e indelebili di quegli anni in bianconero”. 

Sul rush finale di stagione

“Ora c’è da mantenere a tutti i costi la categoria. Quando hai prospettive diverse e ti ritrovi nelle zone a rischio, devi assolutamente tirare fuori il carattere. Grinta, cattiveria agonistica e determinazione saranno fattori cruciali in questo finale di stagione. Perché dietro ci sono squadre altrettanto attrezzate: non si può assolutamente sbagliare. L’Ascoli ha tutto per salvarsi, ma servirà massima attenzione: ora la palla pesa e gli errori si accusano il doppio. La squadra deve lavorare serena ma concentrata, per tornare subito alla vittoria”.

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest

1 Comment
Inline Feedbacks
View all comments

Altro da Approfondimenti