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Ascoli, devi ritrovare il fattore casa: tutte le precedenti salvezze sono passate dal Del Duca

Il Picchio ha sempre costruito le proprie permanenze in B nel fortino bianconero

Un fortino da ritrovare: quello dello stadio Del Duca. Perché la salvezza dei bianconeri passerà proprio dal fattore casa. Dove, in tutte le precedenti stagioni, il Picchio ha sempre costruito le proprie (faticose) permanenze in Serie B.

A partire dalla stagione 2015/16, quella che ha visto l’Ascoli tornare tra i cadetti. I bianconeri guidati prima da Petrone e poi da Mangia (ultime due giornate con Cozzi) conquistarono tra le mura amiche ben 31 dei 47 punti necessari per restare in B (quasi il 66% del totale).

La stagione successiva, quella 2016/17, il Picchio di Aglietti ottenne la salvezza a quota 49 punti, festeggiando matematicamente con una giornata d’anticipo. Motivo per cui l’ultima sfida al Del Duca non trovò i bianconeri troppo “affamati”, con la Ternana a imporsi 1-2. Nonostante ciò, l’Ascoli ottenne un punto in più tra le mura amiche (25) rispetto a quanto conquistato altrove (24).

E che dire del torneo 2017/18, iniziato con la coppia Fiorin-Maresca e poi proseguito con Cosmi? L’Ascoli conquistò i playout con 46 punti, giocando la doppia sfida con l’Entella (44) con il vantaggio di due risultati su tre. Vantaggio determinante, visto il doppio 0-0 negli spareggi. Anche in quel caso, positivo il rendimento al Del Duca: 26 punti, il 56% dei complessivi.

Nel 2018/19, l’Ascoli di Vivarini ha ottenuto la salvezza con tre giornate d’anticipo. Bastarono 43 punti per meritarsi la riconferma in B, ben 28 dei quali ottenuti al Del Duca (il 65% del totale).

I bianconeri hanno fatto addirittura meglio il torneo successivo, iniziato con Zanetti in panchina. Il suo Ascoli alternò tante vittorie casalinghe con troppe sconfitte in trasferta, poi l’esonero. Né Abascal né Stellone si rivelarono scelte vincenti, con l’Ascoli a raggiungere la salvezza solo con Dionigi. Il ko per 2-4 all’ultima giornata non vanificò l’ottimo rendimento al Del Duca: 32 i punti ottenuti, quasi il 70% dei 46 totali.

Negli ultimi due anni, a guidare i bianconeri ci ha pensato Sottil. Nel 2020/21, il suo arrivo sotto l’albero di Natale ha permesso di rimediare al disastroso inizio di stagione di Bertotto (prima) e Rossi (poi): 7 vittorie e 4 pareggi al Del Duca, con Sottil arrivarono ben 25 dei 29 punti complessivamente ottenuti nel Piceno (il 66% dei 44 punti totali).

Solo lo scorso anno l’Ascoli ha fatto meglio in trasferta piuttosto che in casa. Ma era un Ascoli ben diverso da quello attuale e da quello dei precedenti campionati. E cioè un Ascoli che non ha dovuto lottare fino all’ultima giornata per garantirsi la permanenza in B, ma capace di raggiungere i playoff come sesta forza del torneo. Quell’Ascoli ha stracciato ogni record in viaggio: ben 35 i punti ottenuti in trasferta, primato assoluto del torneo. Guai però a pensare che il traguardo playoff sia stato raggiunto solo espugnando i campi avversari: perché al Del Duca sono comunque arrivati 30 punti, a conferma di un cammino molto positivo anche nel Piceno.

Altro Ascoli, diverso da quello che oggi è in lotta per la salvezza. E che deve ritrovare il proprio fortino. I 14 punti fin qui ottenuti al Del Duca non sono sufficienti per far dormire sonni tranquilli: ci sono ancora quattro partite da giocare in casa, per invertire la rotta e raggiungere l’obiettivo.

Si parte già sabato prossimo col Brescia: bisogna immediatamente tornare a ruggire.

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