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L’Ascoli dura solo un tempo, Cagliari show nella ripresa: 4-1, durissimo ko per il Picchio

Pesante sconfitta per i bianconeri in Sardegna, ora serve necessariamente riordinare le idee

L’Ascoli si illude per 45′, poi crolla in Sardegna: dopo il vantaggio siglato da Forte, il Cagliari la ribalta nella ripresa con un roboante 4-1 grazie alla doppietta di Lapadula e alle reti di Mancosu e Zappa.

Gara tattica nei primi 15’, con le due squadre a studiare lo schieramento dell’avversario. Nel confermatissimo 4-3-1-2 dell’Ascoli, Breda ha sorpreso con la mossa di Giovane nel ruolo di terzino sinistro. Il rientro di Buchel in cabina di regia e la coppia Gondo-Forte hanno completato lo scacchiere del Picchio, al cospetto di un Cagliari sceso in campo con un inedito e “camaleontico” 4-4-1-1. Ranieri ha infatti optato per Luvumbo sulla corsia destra di centrocampo, con Millico sul lato opposto e Mancosu a supporto di Lapadula. Una scelta, comunque, non rigida: in fase di attacco, infatti, l’angolano è spesso salito al fianco dell’italo-peruviano, trasformando la manovra di gioco rossoblù in un 4-3-1-2.

E se in avvio il Cagliari ha spinto leggermente davanti, l’Ascoli è stato cinico e spietato nel colpire al primo affondo: bravo Donati nel recupero di una palla vagante in mezzo al campo, letale Forte a punire i sardi con una zampata sul perfetto traversone tagliato di Collocolo. Il centrocampista, anche ieri, ha disputato una gara a tutto campo: qualità e quantità in ambo le fasi di gioco, con Buchel e Caligara che hanno supportato la fase difensiva grazie al grande filtro in mezzo al rettangolo verde. Più sporco invece il lavoro di Falzerano, incaricato di pressare Makoumbou in fase di impostazione di un Cagliari che si è però reso pericoloso solo con qualche fiammata di Luvumbo sulla destra.

L’infortunio dell’angolano e lo svantaggio nel primo tempo hanno però convinto Ranieri a rivoluzionare la squadra nella ripresa. E il Cagliari, sceso in campo con ben altro atteggiamento, ha subito trovato il pareggio grazie al rigore di Lapadula (parato da Leali, rete su respinta), assegnato dopo revisione al Var di un contatto Botteghin-Mancosu. Poi, 5′ più tardi, i sardi l’hanno pure ribaltata con Mancosu, abile a trovare il 2-1 dopo un bel fraseggio con lo stesso Lapadula. 

Completamente spaesato l’Ascoli in avvio di ripresa, messo come un pugile all’angolo dalla voglia di rivalsa del Cagliari. A quel punto, mister Breda ha provato a mischiare le carte: fuori il terzetto offensivo, sostituito da Marsura, Mendes e Dionisi, dentro pure Eramo al posto di Buchel. A nulla sono però serviti questi cambi al cospetto dell’atteggiamento del Cagliari: prima Lapadula e poi Zappa (su grave errore di Eramo) hanno addirittura calato il poker. 

L’Ascoli resta a 36 punti in classifica e ora servirà assolutamente riordinare le idee prima di due sfide che possono essere fondamentali per la stagione dei bianconeri. 

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