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L’ex Antonio Aloisi: “Buon Ascoli contro la Ternana, tifosi sempre eccezionali. Occhio alla Spal, avrà il dente avvelenato”

Ecco uno stralcio dell’intervista rilasciata dall’ex difensore al Corriere Adriatico

Ascolano doc, trafila nelle giovanili bianconere e poi l’esordio in Serie A con la maglia della propria città. Antonio Aloisi è stato uno degli enfant prodige del Picchio: per lui 194 presenze e 7 gol in otto stagioni con la casacca dell’Ascoli, una promozione tra i più grandi e la Mitropa Cup in bacheca.

Con queste parole il Corriere Adriatico ha aperto l’intervista effettuata sulle proprie colonne all’ex difensore bianconero. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni.

Sul match contro la Ternana

“Era importante partire con il piede giusto: la vittoria dà sicuramente morale alla squadra e a tutto l’ambiente. Il Picchio ha iniziato il campionato con tante certezze dello scorso anno: ha mantenuto l’ossatura portante del gruppo, con giocatori che si conoscono e sanno stare bene in campo. Questo è un aspetto non di poco conto”.

Su Bucchi e il 4-3-3

“Bisogna aspettare ancora qualche partita per poter dare un giudizio sul nuovo modulo e per capire bene quali tipi di movimento vuole il mister. Sicuramente la stagione è iniziata bene, sia in Coppa Italia sia in campionato, ma siamo solo a metà agosto: c’è ancora da lavorare. Sull’allenatore posso dire che se si trova alla guida di una squadra di B, è perché lo merita. Ovviamente però nel calcio contano i risultati: Bucchi lo sa bene e starà a lui dimostrare le sue capacità, quello che saprà dare alla squadra e quello che potrà infondere a tutto il gruppo”.

Sui reparti bianconeri

“In difesa vanno ancora capiti bene quelli che sono gli schemi e i movimenti che chiede l’allenatore: cosa vuole dai terzini e come deve muoversi la linea difensiva anche in base alle diverse posizioni della palla sul rettangolo verde. A centrocampo vedremo cosa succederà con Saric: lo scorso anno ha dimostrato di essere uno dei centrocampisti più forti della Serie B. Tolto il bosniaco, in mediana sono rimasti quasi tutti i calciatori dello scorso anno. E questo è molto importante: ognuno conosce i movimenti dell’altro, si capiscono al volo e sono facilitati dall’aver già giocato insieme. Caligara e Collocolo sono cresciuti molto, su Buchel non bisogna nemmeno soffermarsi. Saric sarebbe sicuramente l’uomo in più, ma vediamo cosa accadrà. In attacco invece Dionisi è un calciatore dalle qualità eccelse e lo ha sempre dimostrato sul campo. Mi auguro e gli auguro che riesca a giocare sempre e fare tanti gol, ma dovrà anche essere gestito vista l’età anagrafica. Gondo invece è arrivato da poco: deve conoscere i compagni e i compagni devono conoscere lui. Va messo nelle condizioni di trovare la via della rete e per questo servirà un buon feeling anche con gli esterni. A proposito. Mi piace molto Lungoyi: è rapido e imprevedibile, può creare grandi scompensi alle difese avversarie”. 

Sui tifosi

“Contro la Ternana una bellissima cornice di pubblico, ma non mi meraviglia: a prescindere dalla piccola diatriba tra abbonamenti e biglietti, sapevo che i tifosi ascolani avrebbero risposto presente. Come hanno sempre fatto, dimostrando un attaccamento viscerale ai propri colori: il popolo bianconero può davvero essere l’arma in più per la squadra in questa stagione”. 

Sul match contro la Spal

“Gli estensi hanno iniziato male il campionato, cadendo tra le mura amiche al cospetto di una Reggina che mi è parsa forte e ben attrezzata. Ovviamente in queste prime partite tutti devono ancora trovare la miglior condizione, ma sicuramente la Spal arriverà ad Ascoli con il dente avvelenato e in cerca di riscatto. Mi aspetto un match molto combattuto, come lo saranno però tutti quelli del torneo”.

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