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L'angolo dell'avversario

Avversari Ascoli: dietrofront Brescia, resta Inzaghi. Tutti i retroscena

Una clausola vieta l’esonero dell’ex bomber di Milan e Juve, ecco la spiegazione del ds Marroccu

Diego Lopez ha detto No al Brescia.

Dopo la clamorosa decisione del presidente Cellino di dare il benservito a Filippo Inzaghi (LEGGI QUI), si è aggiunto un nuovo incredibile capitolo alla “saga” delle Rondinelle.

Lopez infatti, contattato per sostituire l’ex bomber di Juventus e Milan, dopo essersi recato a Torbole Casaglia si è reso conto di quanto complicato sarebbe stato il suo ritorno, a causa delle clausole presenti nel contratto dello stesso Inzaghi, attualmente allo studio degli avvocati del club lombardo (pare che una clausola vieterebbe l’esonero di Inzaghi con la squadra nelle prime 8 posizioni di classifica).

E così da parte del tecnico è arrivato un No secco alla panchina del Brescia.  A parlare della vicenda è stato pure Francesco Marroccu, direttore sportivo dei lombardi (ed ex ds dell’Ascoli): “Non si è respirata buona aria per il rientro di Lopez. E dopo aver visto le reazioni della stampa e del mondo social, Lopez da amico del Brescia ha preso coscienza che il suo ritorno non consentiva di andare avanti sereni. Ha quindi rinunciato all’incarico”.

E Inzaghi? “Nessuno ha mai comunicato l’esonero. Cosa vi ha fatto pensare che fosse stato licenziato? Inzaghi è l’allenatore del Brescia e deve saper collaborare con il club. Non significa che deve subirlo. A me Inzaghi piace, è stato l’artefice della partenza, senza di lui il Brescia non sarebbe in questa posizione di classifica”.

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