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Ascoli, il ricordo di un immenso Presidente, di un grande uomo

Era il 18 dicembre 1994 quando Costantino Rozzi  lasciava per sempre la sua Ascoli

“Parlano degli stranieri, dei giocatori che costano miliardi. Io Casagrande l’ho pagato poco più di un miliardo e lo avete visto tutti.“ Casagrande uno dei tanti campioni che hanno indossato la casacca bianconera, era l’ Ascoli di  Costantino Rozzi, il Presidentissimo bianconero colui che ha portato l’ Ascoli in alto, che ha fatto conoscere la sua città a livello internazionale. L’ Ascoli è Costantino Rozzi,  a lui appartiene la storia bianconera quella storia che parla della scalata dalla serie C alla serie A, che parla di tanti campionati di massima serie, quella storia che parla di grandi giocatori che hanno indossato la maglia bianconera. Quella di oggi sarà la giornata del suo ricordo.

Rozzi si spegneva il 18 dicembre del 1994 proprio mentre il suo Ascoli stava disputando la sua partita al Del Duca. Da quel giorno sono passati 27 anni, ma il ricordo di un grande presidente, di un uomo amato da tutti è sempre forte e indelebile. Rozzi e quei suoi “Processi del lunedì” dove difendeva il suo Ascoli contro tutto e tutti, Rozzi e quelle sue corse intorno al terreno di gioco per salutare i tifosi prima di ogni partita, Rozzi e quella corsa per raggiungere la panchina, Rozzi e quei suoi calzettoni rossi, che solo lui e la sua squadra hanno il diritto di indossare, perché sono il simbolo di una storia, di una continuità, di un legame che dura nel tempo e che nessuno scioglierà mai.

 

 

 

 

 

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