Il pareggio per 2-2 in rimonta contro il Bari è valso un punto importante in classifica per i bianconeri, considerando il doppio svantaggio con cui si era chiusa la prima frazione al Del Duca. A costringere l’Ascoli a rincorrere ci ha pensato l’ennesimo calcio di rigore a sfavore.
Ben otto, infatti, i penalty fischiati contro il Picchio in questa stagione: un record in Serie B.
E se Viviano ha parato quello dell’ex Dionisi della Ternana, costringendo agli errori anche Di Stefano del Lecco (inciampato sul dischetto) e Pittarello del Cittadella (traversa dopo il primo penalty parato), stavolta il portiere bianconero ha solo sfiorato il tiro di Sibilli, che ha così castigato ancora una volta il Picchio dopo averlo già punito all’andata.
Merito all’Ascoli, poi, per aver saputo rimontare nella ripresa, ma da qui in avanti il dato dei penalty a sfavore dovrà necessariamente cambiare. Testa e concentrazione, dunque: c’è una salvezza da conquistare. E ogni dettaglio farà la differenza.



Due pesi due misure
Almeno due o tre rigori sono stati dati contro con troppa superficialità dagli arbitri!
Più che altro è che il var contro è sempre fiscale. Il rigore contro il Catanzaro ce lo siamo sognati solo noi
Magari menzionare anche il fatto che di otto rigori assegnati sarebber stato da concederne al massimo tre non quasterebbe. Adf esempio, i tocchi di mano in area di Di Tacchio hanno provocato due rigori, in entrambe le situazioni la palla non cambia nemmeno traietoria, e nell’ultima il pallone stava addirittura uscendo dall’area di rigore. Non credo che io sia il solo ad avere il sospetto che il VAR venga sistematicamente usato contro di noi nelle partite casalinghe.
Il regolamento dice che se la palla sta uscendo dall’area non é rigore?
Lo abbiamo fatto nelle cronache delle partite quando lo abbiamo ritenuto opportuno. Cordiali saluti