Questo pomeriggio, il Dirigente bianconero Andrea Passeri è intervenuto in qualità di relatore al Master di I livello in “Ricostruzione e resilienza sostenibile” dell’Università di Camerino. Passeri, rivolgendosi ad una platea di laureati in ingegneria ed economia e professori del Master Cossetti e Gentilucci, ha parlato dell’importanza del rilancio del territorio a dieci anni dal terremoto, nonché dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e il Comune:“L’Ascoli non rappresenta solo la città, ma un intero territorio, gran parte della regione e oltre. Col Comune abbiamo ottimi rapporti, il Sindaco è molto vicino alle sorti dell’Ascoli ed è molto attivo. Quando ci siamo insediati abbiamo preso le redini di un territorio ferito, sia strutturalmente con i segni ancora evidenti del terremoto – basti pensare che lo stadio solo quest’anno sta riprendendo forma con la costruzione della curva – sia emotivamente con la ferita ancora aperta della retrocessione. Il bello dello sport è che si ricomincia sempre, dopo una sconfitta c’è sempre una nuova partita per riscattarsi, dopo un campionato deludente c’è sempre un altro campionato per reagire. In una situazione di emergenza l’intervento immediato fa sicuramente scalpore, ma poi nel lungo periodo serve un qualcosa di più duraturo. Il calcio lo vediamo strettamente collegato al territorio: il risultato sportivo avvicina al territorio, ma è un qualcosa di labile; se invece il percorso ha basi solide può avere una resistenza più duratura e il risultato sportivo a quel punto incide meno. Siamo arrivati all’Ascoli in un momento difficile, uno dei punti più bassi degli ultimi anni, quindi c’era tanto spazio per intervenire. La forza dell’Ascoli è proprio il territorio, non abbiamo forza se lo stadio è vuoto e se il territorio non risponde”.
“l nostro obiettivo è essere trainanti a trecentosessanta gradi, intervenendo nelle strutture sportive, nel promuovere iniziative sociali e tanto altro. Il nostro primo pensiero è coinvolgere le realtà sportive e imprenditoriali del territorio che sono i nostri primi interlocutori. Stiamo cercando di acquisire la totalità del centro sportivo e del restyling se ne sta occupando un’azienda ascolana. I lavori saranno realizzati da persone del territorio. Pensiamo che avere persone locali sia un valore aggiunto, l’Ascoli deve essere parte del tessuto sociale e urbano del territorio. Tutto quello che stiamo facendo è per rendere concreti i progetti sul territorio e portare dalla parte nostra tutta la città. Il calcio è un motore sociale ed economico importantissimo”.



Lunga Vita all’Ascoli e alla famiglia Passeri!❤️❤️🤍🖤💪🏻⚽⚽⚽
È quello che sostengo da sempre l’Ascoli calcio é un patrimonio che supera i confini regionali, che unisce dialetti diversi attorno ad un unico amore