Il direttore sportivo dell’Ascoli Matteo Patti a 360 gradi tra mercato e obiettivi. Si parte dal rinnovo di Gabriele Gori e Tommaso Milanese. “Abbiamo detto che vogliamo programmare, un passo alla volta, senza fretta, studiando le opportunità in base a quello che serve al nostro allenatore. Nella fase del mercato appena conclusa c’era l’esigenza di sostituire Del Sole, il cui recupero proseguendo il percorso di riabilitazione, ha avuto un infortunio importante, senza fretta valuteremo con i dottori e i fisioterapisti quando sarà pronto. ci serviva un sostituto abbiamo portando all’ Ascoli Galuppini”.
“Abbiamo avuto cosi tempo di mettere un mattoncino in più nel progetto e rendere più semplice il futuro coi riscatti di Gori e Milanese. Le richieste per i nostri giocatori ci sono state, d’altra parte i ragazzi hanno accresciuto il loro valore; nessuno ha chiesto di andare via, abbiamo valutato per alcuni la possibilità di andare a giocare, ma non abbiamo trovato la quadra e con serenità proseguiranno il percorso con noi. Abbiamo la fortuna di avere un Presidente e una proprietà che ci consentono di mettere sul tavolo le nostre idee. Con il Mister e Andrea Passeri, che gestisce Distretti Sport, ci immaginiamo un futuro sempre migliore per l’Ascoli. C’era l’opportunità di riscattare Gori, Milanese e anche Rizzo Pinna, la volontà dei ragazzi era ferma e determinata nel voler proseguire con noi. Volevamo riscattare anche Rizzo Pinna ma la sua società di appartenenza non ha dato apertura, quindi è un discorso rimandato a fine stagione”.
L’Ascoli una delle poche società ad avere tutti giocatori di proprietà. “In questa categoria non ci sono molte squadre che riescono a fare patrimonio, l’Ascoli oggi ha una squadra giovane, con calciatori quasi tutti di proprietà, quindi c’è una crescita del valore patrimoniale. Il valore di Gori e Milanese, giusto per citare i calciatori che abbiamo riscattato, è nettamente cresciuto. In estate non era stato possibile acquisirli totalmente perché l’Ascoli viveva una situazione diversa da quella attuale, era appena ripartito, poi Milanese era in una squadra di Serie A, Gori in B, in quel momento non era fattibile, ma in cuor nostro c’è sempre stata questa idea. Siamo tanto soddisfatti di quello che stiamo creando e che stiamo provando a proporre, la città risponde presente, c’è entusiasmo, abbiamo una grande spinta a fare meglio e a crescere. Siamo contentissimi di tutti i ragazzi, ognuno sta contribuendo alla crescita del progetto, anche chi gioca meno, i ragazzi sono sempre insieme, pranzano tutti i giorni assieme, abbiamo un centro sportivo bellissimo, siamo una famiglia, con a capo il Presidente Passeri, che vuole tutto questo”.
La cessione di Cozzoli. “Cozzoli è un ragazzo umilissimo, quest’anno ha trovato meno spazio dell’anno scorso, ma ha giocato in modo positivo “la partita”, il derby, abbiamo colto l’opportunità di mandarlo a giocare con continuità. Anche se è uscito Cozzoli, siamo a posto in difesa perché ormai Zagari è aggregato alla prima squadra a tutti gli effetti anche lui. Abbiamo tutte le coppie per ruolo messe bene”. I Primavera: “Abbiamo dei ragazzi in prestito nel Napoli, Gaucci, Gorica e Lo Scalzo e stanno facendo benissimo, in Youth League si sono disimpegnati bene, il settore giovanile dell’Ascoli ha sempre fornito buoni elementi. Il nostro obiettivo non è il risultato, ma portare in prima squadra elementi che salgano per merito e non per minutaggio. Non faccio nomi, ma c’è sempre un occhio attento su come si disimpegnano i ragazzi della Primavera“.
Il rinnovo automatico di Nicoletti. “Nicoletti è un giocatore importante per la categoria, abbiamo fatto con lui un accordo annuale con opzione di rinnovo in caso di Serie B, e mi viene da sorridere ma mi sento di dire che non è detto certo che si rinnovano vi automaticamente – sorride il ds-. Abbiamo fatto un annuale perché in passato il giocatore aveva avuto qualche problemino fisico”. Il rendimento in casa e fuori della squadra:“Non faccio distinzione fra partite in casa e fuori, abbiamo un’identità ben chiara e definita, credo piuttosto agli episodi che possono indirizzare una partita, quindi dobbiamo migliorare nell’indirizzare la gara”.
il match col Pineto: “Mi piacciono le statistiche e guardo sempre le ultime partite delle avversarie: abbiamo affrontato Pianese, Ternana, Juventus Next Gen, Perugia e Livorno nei loro momenti migliori, lo stesso dicasi del Pineto, sarà una partita molto insidiosa, si tratta di una squadra giovane, che gioca da tempo insieme, conosce la categoria“. Il rapporto con Tomei. “Mi confronto sempre col mister, abbiamo un ottimo rapporto, è un allenatore che pretende molto, cerca sempre la perfezione. Abbiamo acquisito l’identità che auspicavamo in estate, ma lui non è mai soddisfatto come non lo sono io, come non lo sono il Presidente e la città: noi siamo l’ Ascoli e dobbiamo meritate di portare questo nome sul petto, quindi non si può mai essere soddisfatti, ma è innegabile che la crescita del progetto c’è. Rispetto al girone di andata l’Ascoli di oggi è più forte, all’andata abbiamo giocato le prime partite senza qualche calciatore, c’erano alcuni che andavano aspettati, rimessi in forma, andava data ad altri la possibilità di esprimersi e il Mister è eccezionale perché riesce a creare valore in tutta la rosa”.


