Il bomber di razza si chiama Gabriele Gori, prima punta che ha tecnica, forza fisica e personalità giusta per essere un leader. Tutte qualità che fanno la differenza, come fanno la differenza i gol che sta realizzando, in maglia bianconera è arrivata a quota 8 ma sarebbero stati 10 se non gli fosse stato tolto il gol realizzato contro il Rimini, gara annullata per l’esclusione del campionato degli emiliani, e quello non concesso dall’arbitro nel match contro la Juventus NG. Magari ha tutto il tempo per recuperare il tempo perso, anche per recuperare quelle quattro giornate di campionato in cui non è sceso in campo, non era infortunato ma era una scelta tecnica. Gori è tornata al suo posto si è ripreso la sua leadership e contro il Livorno è arrivata anche una doppietta, per lui non fa differenza calciare di destro, di sinistro o di testa: vede la porta come nessun altro anche dalla distanza.
Giocatore di indubbie qualità tecniche che abbina anche la corsa, lo si vede in ogni parte del campo, tante le energie che il giocatore mette sul campo per la squadra, per la maglia che indossa. Gori è un leader, si sente un leader perché fa parte del suo dna, del suo carattere. È un giocatore di proprietà dell’Avellino, è arrivato all’Ascoli in estate, fortemente voluto dal club e dal tecnico perché individuato come quella ciliegina sulla torta per disputare un grande campionato ed è quello che l’Ascoli sta facendo insieme al suo bomber Gabriele Gori.
Foto Ascoli calcio


