Il commento di Tomei al termine del match vittorioso con il Livorno: “Abbiamo affrontato una squadra forte e in salute. Siamo stati bravi noi nel concedere il meno possibile. Bene del primo tempo, quando siamo usciti dalla loro pressione abbiamo creato tanto. Abbiamo commesso qualche errore, dovuto anche a qualche scelta tecnica come ad esempio Galuppini che magari non era in giornata. Può starci una gara in cui si è meno lucido, soprattutto quando entri da poco in un meccanismo nuovo. Detto ciò, sono felicissimo della prestazione di tutta la squadra, anche nel secondo tempo, dove abbiamo capito di essere più concreti e razionali nelle cose”.
I cambi di Tomei . Nelle scelte delle sostituzione ho badato anche a quello. Fisicamente loro sono prestanti, mettono in difficoltà nei duelli quindi c’è stato bisogno di mettere freschezza. L’esempio è Pagliai sulla destra alto. A volte devi saper leggere la partita e cercare di amministrare. Abbiamo rischiato, si, in leggerezze sulla prima costruzione. Non dobbiamo mai e poi mai essere così leggeri, soprattutto contro questi giocatori di esperienza. Noi rischiamo, certo, ma è giusto così. Basti guardare che abbiamo sbagliato una costruzione, Vitale ha poi rifatto al stessa e ci abbiamo fatto gol”.
L’Ascoli rosicchia due punti ad Arezzo e Ravenna. “Ripeto: il calcio è uno sport diabolico. Nel calcio vige la legge che finché c’è vita c’è speranza, quindi devi dare sempre il 100% fino alla fine, concentrandosi su te stesso. Si sono ancora tante partite. D’Uffizi? Solo stanchezza”.



E bravo Tomei finalmente pronto a recepire i cambiamenti solo che deve farlo ancora più in fretta. Oviszach è dentro solo da 2 giornate… continuare così! Adesso restano ancora 2 problemi: dare dignità e stimolare Menna.. quando c’è un buco centrale gioca lui PUNTO no Alagna snaturato. Infine quello più importante un giocatore del peso di Corazza deve tornare SUBITO la seconda scelta. Dobbiamo valorizzare un capitale importante d’esperienza e capacità realizzativa. L’anno scorso con metà girone ci ha salvato lui. Ricordatevi Dionisi e Del Carmine a Livorno, 38 + 37 anni…