La correttezza dei tifosi dell’Ascoli deve essere da esempio. Una tifoseria matura che riempie lo stadio e va in numero massiccio nelle trasferte accessibili e che non risponde alle provocazioni, perché il suo intento è solo quello di sostenere la squadra in campo. La gara con l’Arezzo è stata una grande dimostrazione di correttezza. Un popolo che si stringe attorno agli undici che lottano in campo e non risponde alle provocazioni che arrivano dal settore ospite. Ma non solo provocazioni, i toscani hanno lanciato bombe carta e fumogeni, quattro di loro sono stati identificati ed hanno rimediato il daspo dalla durata di un anno. Nel comunicato è stato specificato che “la tifoseria ascolana ha mantenuto un atteggiamento composto e non si sono registrate reazioni violente dal resto dello stadio”.
Ancora una volta i tifosi bianconeri hanno dato esempio di correttezza, compostezza e maturità ignorando le provocazioni che arrivavano dal settore ospiti, oltre al lancio di petardi e bombe carta, si sono resi protagonisti anche di cori offensivi verso i bianconeri che invece hanno pensato solo ad incitare la squadra in campo senza rispondere alle provocazioni. Un pubblico che ha una marcia in più rispetto a tutti gli altri della categoria, sia come numero di presenze allo stadio oltre al numero di abbonati, come incitamento verso la squadra, e come correttezza e maturità. Un pubblico di categoria superiore che non ha niente a che vedere con la Serie C.


