Ascoli, Damiani: “Servono calma e pazienza, non dobbiamo mai snaturarci”

"Dobbiamo tornare alla vittoria prima del match con l'Arezzo"

Samuele Damiani è il regista bianconero che l’Ascoli aveva sempre desiderato e mai trovato. In estate il direttore sportivo Matteo Patti ha individuato in lui il giocatore perfetto per il Picchio. Damiani ex Ternana ha parlato del suo Ascoli, non ha ancora digerito del tutto il pareggio contro il Gubbio.

E’ stato un punto amaro quello ottenuto col Gubbio, ma va analizzato nel modo giusto: il primo tempo è stato quasi perfetto, a parte il tiro da trenta metri che abbiamo concesso all’avversario per una nostra disattenzione. Nel secondo tempo l’episodio non ci è andato a favore perché, se avessimo realizzato il rigore, saremmo andati sul 2-1 e avremmo potuto anche dilagare. C’è stata da parte nostra voglia di segnare, ma forse con troppa frenesia e questo, come ci dice il Mister, va evitato”.

Il suo stato di forma. “Sono reduce da un infortunio grave come la rottura del crociato che porta strascichi nei mesi successivi, nel senso che quotidianamente ti devi gestire. Nei giorni scorsi ho avuto un problemino alla coscia, nulla di grave, ma non mi ha permesso di essere libero mentalmente nelle ultime due/tre partite”. Il compagno di reparto l’infaticabile Milanese. “Nasco come regista basso col compito di far girare la squadra e farla uscire dalla propria metà campo in situazione critiche; Milanese riesce ad inserirsi, a prendere il tempo alle difese avversarie, sta facendo molto bene”.

Il sorpasso del Ravenna sull’ Arezzo. “Il Ravenna non me lo aspettavo, è una neo promossa, ma Marchionni è bravo, l’ho avuto come secondo allenatore a Carrara (era il vice di Silvio Baldini);l’Arezzo, al contrario, non è stato per me una sorpresa, ha un ottimo allenatore. Noi come Ascoli possiamo dare filo da torcere, è vero che gli avversari ci stanno conoscendo, ma non dobbiamo mai snaturarci, dobbiamo trovare soluzioni alternative, cosa che stiamo già facendo col mister”.

Il prossimo avversario il Rimini e la sua situazione societaria. “E’ un’arma a doppio taglio: se ti fai prendere dalle situazioni extra campo e societarie del Rimini rischi di farti male, anzi, dobbiamo pensare che, per tutte queste ragioni, sarà ancora più difficile battere l’avversario perché in queste situazioni può trovare le forze necessarie. Se faranno un blocco basso e ci aspetteranno nella loro metà campo, come fatto dal Gubbio, dovremo essere bravi nel cercare di sfondare nel modo giusto, senza consentire di fare ripartenze. Servono calma e pazienza, lateralmente magari possiamo andare più nell’uno contro uno con gli inserimenti e a volte dobbiamo cercare la giocata di forza anche centralmente, senza farli ripartire. Tornare alla vittoria col Rimini prima dello scontro diretto con l’Arezzo può farci bene dal punto di vista mentale e morale”.

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4 mesi fa

Infatti non sono d’accordo con il fatto di cambiare gioco…. Dobbiamo sempre migliorarlo e basta…. Cosa vuoi cambiare….

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4 mesi fa

Vero,giocare bene prima o poi paga.

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