Quando le cose vanno bene, c’è sempre qualche azione di disturbo, prima le sette giornate di squalifica al tecnico Tomei, gesto da condannare il suo, ma pena eccessiva, poi la tifoseria sotto osservazione per due cori vietati. E allora si fanno sentire gli Ultras 1898 attraverso un post sul loro social: “Ci siamo rotti….È in atto un attacco frontale all’ambiente Ascoli: squadra, tifoseria, città. Il nostro allenatore squalificato per 9 (7+2) giornate come se fosse un delinquente. Settori ospiti ridotti al minimo, come a Terni, comunicati all’ultimo secondo. Curva squalificata e sospesa per cori “troppo ideologici”. Multati per cori contro avversari inesistenti. Orari assurdi per il derby di Coppa. E ora la vergogna di Livorno: il GOS che si muove con calma da funerale, forse giovedì, mentre i biglietti scadono venerdì alle 19. Una trasferta non si improvvisa in 24 ore. Non si tengono i mezzi sospesi per poi farli saltare all’ultimo.
È questo il rispetto di quelli che vogliono le famiglie allo stadio? È l’ennesima manovra studiata per mettere i bastoni tra le ruote all’Ascoli e alla sua tifoseria, percepiti come “nemici”. Prefetti e questori che non hanno mai respirato la polvere di uno stadio, mai viaggiato su un pulmino, decidono come, quando e se il popolo bianconero può muoversi senza che nessuno dica una parola. Senza che nessuno risponda del proprio lavoro. È chiaro: il Sistema ha messo l’Ascoli nel mirino. Senza il supporto della sua gente, la squadra viene penalizzata e il campionato è falsato. Squadra colpita, tifoseria repressa, città umiliata. Alla società, sempre attenta alle esigenze dei suoi tifosi, chiediamo una presa di posizione dura, forte, netta. Difendete la squadra e la sua gente, perché qui stanno provando a cancellare tutto quello che rappresentiamo. Se il sistema continuerà a calpestarci, siamo pronti a rispondere con azioni forti, visibili, eclatanti, al di fuori delle regole imposte. Non siamo più disposti solo a subire”.



Poi ci disinfettiamo le corde vocali con una birra o un Borghetti
Vogliono una reazione, vogliono lo scontro per poter dire che avevano ragione, classica ideologia di sinistra……si va a Livorno e si canta Bella Ciao…..gli fa più male!!!!
Mi auguro che tifoseria e società si stiano parlando in questi giorni così
Qualcosa che non torna c’è…
Si, i cori inneggianti al ventennio fascista
E son d’accordo. Intendevo però che proprio l’impostazione della motivazione è assai arzigogolata: come hanno fatto a desumere un 30 % ? Come fanno a decidere se è rilevante o meno: soglia del decibel, numero persone o cos’altro ? Ma soprattutto no a 2 pesi e a 2 misure: devono essere rigorosi anche con gli altri altrimenti è una farsa. Io non credo al complotto politico, tanto più adesso che in ogni ordine e grado politico è tutto in mano al centrodestra…
É molto semplice, intonare cori a favore dell’Ascoli e basta, non sparare bombe carta, non accendere fumogeni, non ci vuole molto.
Per chi ancora non lo ha chiaro ci tengono d’occhio dai 16 agenti di polizia feriti dopo Ascoli-Pisa.
Spero che lo stesso valga per Brescia, Sampdoria, Ternana per citare gli ultimi episodi di violenza conclamata.
Bari – Sampdoria é stata dichiarata partita a rischio, quando baresi e doriani sono gemellati!