Gabriele Gori racconta le sue emozioni da bianconero e come è arrivato all’Ascoli. “E’ stato il direttore Matteo Patti a volermi fortemente da inizio mercato e questo mi ha lusingato, Ascoli mi è sempre piaciuta come piazza e per calore, porto grande entusiasmo ed esperienza, oltre ad un contributo morale ed etico. Qui ci sono tanti ragazzi giovani e coi più grandi ci siamo detti di dar loro un aiuto, questa piazza merita il meglio. Patti l’ho ringraziato per avermi portato qui, gli ho detto che per le cose belle tante volte bisogna aspettare”.
Il calore di Ascoli: “È una bella città, c’è un bel calore – lo sapevo – ma ora vivere in casa Ascoli mi fa esserne consapevole al 100%. Qui ci strutture da serie A e non è scontato neanche in piazze importanti, dobbiamo sfruttare tutti i mezzi che questa splendida società ci mette a disposizione”. Un passo a ritroso sulla partita di Perugia: “Nel primo tempo abbiamo faticato a far gol, nella ripresa sinceramente potevamo vincere con uno scarto maggiore. A fine gara un mio amico, calciatore del Perugia, mi ha detto che giocare contro di noi è difficile e sentirselo dire da un professionista fa effetto. Avendo sempre il pallino del gioco cerchiamo di imporci col predominio territoriale, i primi difensori sono gli attaccanti, ma bisogna sicuramente fare i complimenti alla nostra difesa”.
L’ applauso ai tifosi: “E’ stato emozionante segnare davanti a mille ascolani in trasferta, l’entusiasmo è alto, bisogna mantenere alte le aspettative. Rivedremo oggi il video, nel primo tempo siamo mancati negli ultimi metri, nel secondo tempo abbiamo colmato questa mancanza, avremmo potuto fare più gol”.
I compagni di reparto: “Siamo tre attaccanti di livello, la sana competizione aiuta tutta la squadra, è dispendiosa a livello mentale, ma tutti abbiamo lo stesso obiettivo, io e Corazza potremmo giocare insieme, ma lo deciderà il mister, noi siamo pronti. E’ vero che l’attaccante vive per il gol, ma mettersi a disposizione della squadra non è un problema, sono sempre stato un generoso, i margini di miglioramento sono ampi sia a livello personale che di squadra. Sono venuto qui per superare ogni limite, a livello di leadership sono stato sempre al centro di ogni squadra, all’Ascoli ci sono tanti giovani e, insieme ai più vecchi, vorrei essere una guida”.
Il Livorno prossimo avversario: “Conosco il pubblico perché sono un ex, ci faremo trovare pronti, loro sono in difficoltà, ma mai sottovalutare nessuno, cercheremo di imporre il nostro gioco”. Ascoli e Arezzo le favorite del girone secondo gli addetti ai lavori. “L’Arezzo è un’ottima squadra, con un bravissimo direttore, con cui ho giocato proprio all’Arezzo, ma l’unico problema dell’Ascoli può essere l’Ascoli stesso, noi dobbiamo pensare a noi, dipendiamo dal nostro gioco, dobbiamo giocare ogni partita per vincere”.



Forza ragazzo vogliamo molti goal da te onora questa maglia storica. Vecchia guardia Ascoli
Un altro – come Chakir – che sa pensare e parlare. Quest’anno li prendiamo solo intelligenti…