Il tecnico dell’Ascoli Francesco Tomei ha parlato in conferenza stampa del match con il Perugia che lui dovrà seguire dalla tribuna. Come noto l’allenatore deve scontare sette giornate di squalifica salvo riduzione dopo il ricorso inoltrato dal club. “Affrontiamo una squadra forte, che ha una storia e vuole far bene, sicuramente sarà una sfida particolarmente importante perché di fronte ci sono due squadre con un blasone prestigioso ed entrambe vorranno portare a casa il bottino pieno. A Perugia c’è giustamente aria di entusiasmo, ci fa piacere giocare in uno stadio pieno, è stimolante, ma ci concentreremo sul campo, sarà una partita difficile perché loro hanno voglia di ottenere la prima vittoria, ma noi non siamo da meno, vogliamo i tre punti per dare continuità ai risultati e per continuare a crescere, per migliorare nel percorso e diventare sempre più squadra. Sarà una partita combattuta, il Perugia può far male in qualunque situazione, ha voglia di rivalsa per i risultati non in linea con quello che avrebbe voluto, servirà attenzione”.
La condizione fisico atletica della squadra: “Finora abbiamo affrontato squadre importanti, dimostrando d’essere sulla buona strada, dobbiamo essere più cinici, sbagliare meno negli ultimi venti metri, ma sono contento di come si stanno comportando i ragazzi, sono tutti a disposizione e quindi posso scegliere. Ci saranno più partite nella partita, nel calcio moderno una squadra che vuole essere forte deve avere ventidue titolari, c’è chi parte prima e chi dopo, ma tutti devono stare sul pezzo e dare il proprio contributo, per me è molto importante chi subentra. In ogni partita dobbiamo mettere fieno in cascina dal punto di vista cognitivo, tecnico tattico e fisico. I nuovi si stanno inserendo bene, ci danno la possibilità di poter variare le caratteristiche in campo e possono cambiare l’inerzia della gara”.
La squalifica per lascio di una bottiglietta verso l’arbitro: “E’ stato un gesto assolutamente da condannare, sportivamente e deontologicamente, mi scuso con l’arbitro e con chi era alla partita, mi è dispiaciuto per l’immagine della società e della città. Detto ciò, viviamo nell’epoca dei social, ho tirato per stizza una bottiglietta per la decisione dell’arbitro, ma da lì a dire che volevo tirare una bottiglietta in testa all’arbitro… non mi va di passare per quello che non sono, il gesto di nervosismo è da condannare, ho tirata la bottiglietta a terra con forza, ma lungi da me voler far male all’arbitro. E’ stata una reazione istintiva a una decisione sbagliata e in quel momento stavamo per prendere gol, quindi ero nel pathos della partita”.
I tifosi in tanti al Curi: “Essere seguiti dai tifosi è sempre un vantaggio, so che ai ragazzi fa effetto perché sono una spinta che ci aiuta ad affrontare la partita, speriamo di dare una gioia a loro come è stato a Terni”.



Non vuole passare pe quello che non è… non passategli più bottigliette ! Anche a Terni l’ha tirata… D’ora in poi beve solo con la cannuccia di 20 metri…
per segnare mettili gli attaccanti che ce li hai hai 2 squadre quest’anno nn ci sono scuse o cominci a vince.o ciao