Cristiano Giaretta ex direttore sportivo dell’Ascoli dell’era Francesco Bellini, ha raccontato la sua esperienza lavorativa e umana al fianco del patron Francesco Bellini, scomparso giovedì notte a causa di un infarto. Il DS ha parlato sulle colonne del Corriere Adriatico. “Ci incontrammo per la prima volta a Milano, è passato tanto da quella semplice chiacchierata per trovare subito l’intesa, poi ci mettemmo in viaggio verso Ascoli”.
Era gennaio 2016, Giaretta restò fino al giugno 2018 quando Bellini cedette la società a Massimo Pulcinelli. “Era un grande uomo e un importantissimo professionista, nonostante il suo spessore sia lavorativo che economico non lo faceva assolutamente pesare. Era di un’umiltà incredibile, con noi dipendenti bastava che ci guardasse negli occhi per capire qual era il suo pensiero”.
Capitolo Maresca. “Aveva puntato sul tecnico Enzo Maresca che ha portato il Chelsea alla vetta del calcio mondiale, il fatto che poi la gente fosse insoddisfatta di questa scelta ha pesato molto sulla sua decisione di cedere la società. Da questa scelta l’Ascoli ha perso una grande occasione perché lui voleva riportare la squadra della sua città nei vertici del calcio ma non è stato capito“.



Grande persona, sicuramente aveva bisogno di tempo per capire il mondo calcio, sicuramente eravamo un po’ più tranquilli come solidità economica inoltre l’unico presidente che ha venduto “bene” i ns. giovani,vedere Orsolini.
Forse è il caso di fare, noi tifosi, un bagno di umiltà.
RIP
Una società di professionisti e gente seria, non ci capiterà più…. purtroppo!