Presentazione della nuova proprietà dell’Ascoli, presenti Bernardino Passeri amministratore unico della Passeri impresa srl, Andrea Londonio che ha acquisito l’altra metà delle quote. Presente anche Andrea Passeri della Distretti Ecologici sport. Presente anche il Ds Matteo Patti.
Così Bernardino Passeri: “Questa sfida nasce dal fatto che avevo riabbracciato Ascoli quando ero socio. In quel momento mi si è riaperta una parte della mia vita vissuta qua in mezzo a queste montagne a Montegallo. Poi sono uscito dal progetto Ascoli. Si è riaperta la possibilità e l’ho sentito come un dovere. L’ho vissuta come una missione, contro tutti e tutto, meno la mia famiglia che è l’asse portante. Tornare qua per me è sentirmi a casa. L’ho fatto e lo faccio con grande passione. Ho sensazioni forti. Oggi per me il calcio è fallimentare. Troppa roba che fa danni al sistema. Ho scelto di essere amministratore unico perché così qualsiasi cosa succede è colpa mia. Mi prendo gli oneri e i dolori. Questa è la società Ascoli Calcio”.
E ancora. “Qualcosa di importante non si fa solo con i soldi. Ho la certezza che non è così. Per fare qualcosa di importante per la città e società c’è bisogno di un patto di acciaio, unità d’intenti. Il nemico sta dall’altra parte. Oggi noi dobbiamo ricompattare tutto, questa è la mia missione. Mettere insieme tutti perché solo così possiamo fare qualcosa. Si può fare qualcosa di importante solo se tutte le componenti sono unite. Quando faccio una cosa do tutto, è il mio scopo nella vita. Non ho bisogno di dimostrare nulla. Se ho fatto questo passaggio è solo perché me lo sento dentro, mi va di farlo. Ci metto la faccia, se sbagli ci rimetto io, abbiamo una holding di famiglia e la paghiamo tutti. La mia vita è fatta così. Mia madre era di Montegallo, se sto qui a parlare è perché forse nella vita qualcosa ho fatto. Ascoli non merita quello che ha. Da domani inizia un’era di ricostruzione, dobbiamo ricostruire le basi distinguendoci dalle cose comuni”.
Quindi approfondendo. “Massima trasparenza. Qui c’è anche Matteo Patti, garantisco anche per lui. Faremo tanti errori ma non dovrete mai pensare che ci sia un secondo fine. Se si sbaglia ci si rialza tutti insieme. Dobbiamo essere un gruppo unito. Solo così potremo fare qualcosa di nuovo, diversamente sarebbe un vuoto a perdere. Si lavora con onestà, trasparenza. Io non voglio avere rapporti nel mondo del calcio anni 70, per me il calcio quello sano è quello di mio figlio. Andrea e Patti sono la parte tecnica del calcio. Loro due hanno portato una serie di allenatori a parlare con me, li avrei presi tutti perché trasmettevano passione per il calcio. Anche Prosperi è un bravo ragazzo non si sono combinati i tempi con la vecchia dirigenza. Tutti questi me li hanno presentati Andrea e Matteo, agli altri proposti abbiamo offerto un caffè. Tomei? Abbiamo scelto lui, non lo conoscevo. Me lo hanno presentato i ragazzi. Andrea, la mia socia? Il calcio per me è solidarietà. Il calcio una delle più forti forme di aggregazione”.



Forse era il caso di chiedere maggiori chiarimenti sul coinvolgimento della societá Alo & Partners S.r.l. che se non erro ha un capitale sociale di 10.000 euro e attualmente é detentrice del 50% dell’Ascoli Calcio.
Quando si insedió Pulcinelli ricordo un terzo grado da parte dei giornalisti solo perché c’era di mezzo la holding di famiglia.
In realtà è tutto chiaro, anche di più, sul socio al 50% con 10000 euro di capitale (mi immagino le risate che si fa Pulcinelli in questo momento) basta sentire le testuali parole in conferenza:
“……………Il calcio è un grandissimo aggregatore, faremo un grande lavoro, un megafono di bellezza. Sono qua per aggiungere bontà e bellezza a questo grandissimo sogno in un territorio meraviglioso……………………………”
L’Ascoli si prepara a vincere il campionato di bontà e bellezza 2025/2026……………… per il calcio giocato vedremo nel proseguo.
Mi hanno colpito molto in positivo soprattutto le parole di Bernardino Passeri. Speriamo bene…
In bocca al lupo!