L’imprenditore Francesco Pecci della Uniko, azienda leader nel settore dell’edilizia con sede ad Orte nel Viterbese, ha spiegato al Corriere Adriatico il perché ha rinunciato a trattare per l’acquisizione dell’Ascoli Calcio. “Se avessimo iniziato questo dialogo a gennaio – ha detto – ora forse avremmo anche potuto provare a concludere. Avremmo potuto iniziare ad attivare la due diligence o la new diligence che è un atto preliminare di acquisto, ma significa anche esporsi in maniera sostanziale e a volte crea delle responsabilità ad alto rischio per quello che potrebbe emergere, sia per chi compra che per chi vuole vendere. Ogni trattativa comporta del tempo e delle analisi approfondite e noi di tempo non ne avevamo”.
La diligence e la tempistica. “Noi questo tipo di operazione non l’abbiamo valutata, ma anche se l’avessimo valutata non l’avremmo fatta comunque perché non ci siamo con la tempistica. Inoltre acquistare l’Ascoli comporta un impegno economico elevato, per quello che ho potuto vedere in poco tempo e richiede una valutazione attenta. Ripeto, ci fossimo incontrati qualche mese fa, per esempio a gennaio, avremmo avuto sicuramente più tempo per fare le nostre considerazioni e avremmo potuto fare un discorso di pianificazione finanziaria”.



I bilanci delle società di capitali sono pubblici, poteva leggerli anche prima di sedersi al tavolo….e comunque sapeva fin dall’inizio che una operazione di due diligence non si liquida in pochi giorni….secondo me non aveva la forza economica per concludere una operazione di questo tipo, meglio così, per lui e per noi
C’è anche la seconda ipotesi
Voleva comprarla a “prezzo di saldo” per poi gestirla con i soci privati (tra cui un gruppo di imprenditori locali)
Ma serve che chi vende ….. abbia voglia di “svendere l’Ascoli calcio”…… e non sapendo le cifre chieste ed offerte non si può dire altro
Ancora piblicita ‘ a gratis ! E cmq se piaceva a pulcinelli c era da non essere cosi sereni !
Una persona che inizia con queste premesse, merita solo un infinito sciame di risate
Effettivamente era meglio una pseudo verità……………. cioè dire che non si sono accordati sul prezzo finale (senza dire che magari lo voleva pure gratis questo Ascoli).
Tenemece quisse che più ne vedo e peggio mi sento
Sig. Pecci
Dilla Tutta….. Hai visto i numeri….. Ep hai fatto retromarcia…… Per prendere
Oggi l’Ascoli calcio bisogna rivolgersi
A qualche
SCEICCO… “”!!!! degli Emigrati ARABI….
Non tutti in Italia se lo può permettere… VERO””!!!!!!……
Se nonna aveva le ruote era na carriola. Meno male…….che è ita male……
Io se questo avesse preso l’Ascoli avrei cambiato città. Penso che a livello di potenza imprenditoriale e cuore nelle nostre zone minimo ci sarebbero state una decina di persone e mi tengo basso. Poi per carità ognuno è libero di decidere dei suoi soldi e non bisogna per forza essere interessati al calcio è non mi permetto quindi di mettermi contro chi lo vuole fare.
“Se nonno c’avea tre palle era un flipper!” Cit.
Dilla tutta ……noi hai i soldi…….hai avuto un po di visibilità…….sbruffoncello
Ma come? Sig Pecci , non sapeva prima che non ci sarebbe stato il tempo per concludere la trattativa? Se fosse davvero stato intenzionato all’acquisto dell’Ascoli si sarebbe fatto avanti prima , ma a me sinceramente questa mi è sembrata una manovra solo pubblicitaria , forse mi sbaglio ma è così, quindi quello che dico ai nostri tifosi che criticano di continuo , ci sono vari avventurieri in giro , e come dice il proverbio ” stemece ch sti quattre guaie ” !!!