Non sarà più Di Carlo l’allenatore dell’Ascoli. Il tecnico aveva sperato in una conferma, lo aveva lasciato intendere nel corso dell’intervista post gara persa con il Legnago. Di Carlo avrebbe avuto la conferma qualora l’Ascoli avesse conquistato un piazzamento playoff. La squadra invece ha rischiato i playout.
La prima testa a cadere quindi è quella dell’allenatore, poi molti componenti della rosa andranno via. Resteranno al loro posto invece il dg Domenico Verdone e il presidente Carlo Neri. “Finché ci sarò io resteranno al loro posto” sono state le parole di Massimo Pulcinelli.



L’esonero del migliore allenatore (Carrera) é stato fortemente voluto dai tifosi, cosí come la scorsa stagione hanno voluto la testa di Viali per Favrí che ci ha condannato alla retrocessione.
Forse é il caso di smettere di seguire i mal di pancia della piazza e continuare il proprio cammino senza tenere conto di quello che vogliono i tifosi che credono di essere competenti, ma in realtá non lo sono affatto.
Alleluia brava gente non abbiamo nostalgia, se le gerarchie erano più sveglie e capaci di valutare le ultime sue stagioni non l’avrebbero chiamata, li ringrazi
Alleluia, il primo. Ora devono andarsene Neri, Verdone e Sforzini. Tutto il management deve cambiare dopo questo clamoroso e vergognoso fallimento.
Poco valore ,non ha dato quellacmarcia in più che ci occorreva