“Va azzerato tutto la dirigenza si deve dimettere”. È il chiaro pensiero degli Ultras attraverso la voce di Gianni Luzi e Alfredo Pizi che hanno parlato con chiarezza e rispetto in difesa di un popolo, di un amore verso la maglia bianconera. “L’Ascoli è la cosa più importante di questa citta – ha detto Luzi -. Qui ci sono un patrimonio e una passione da difendere. Dobbiamo risorgere Una società può perdere ma non deve accadere quello che è successo negli ultimi due anni. Una squadra di calcio può sbagliare un campionato, ma c’è stata confusione da parte della società nelle scelte che ha portato la tifoseria a dividersi e uno spogliatoio senza un punto di riferimento, con Righi che finché è stato all’ Ascoli ha solo detto scemenze, senza che nessuno gli avesse detto: ma cosa stai dicendo. La curva non ha contestato la società prima di due anni fa. Siamo arrivati quindicesimi per responsabilità di chi decide. Se vogliamo ripartire va resettato tutto altrimenti non c’è futuro. Per noi questa dirigenza doveva già essersi dimessa quando siamo andati al Picchio Village non fare come ha fatto Righi che appena ci ha visto è scappato a tutta velocità. Volevamo parlare con il direttore generale ma non si è visto. La proprietà avrebbe dovuto ascoltarci. Abbiamo incontrato la proprietà il dodici settembre e detto che serviva un cambio radicale. Pulcinelli ha bruciato milioni di euro perché ha ascoltato incapaci che gli fanno credere che quello che ha è diamante invece è letame. Per noi questa dirigenza deve essere azzerata, i dirigenti sì devono dimettere dopo questo disastro annunciato. È l’unica soluzione. Dobbiamo recuperare un senso di comunità. Andiamo incontro al derby e dobbiamo essere un popolo unito per affrontare i nostri rivali. Noi siamo pronti, ma non abbiamo dietro nulla con questa dirigenza. Dobbiamo ripartire dal senso di appartenenza. Di Carlo è un altro che deve andare via. Noi dobbiamo risorgere“.
Le soluzioni: “Le cose sono due: Pulcinelli azzera tutto, si confronta e dice di aver sbagliato, la seconda strada è che il Sindaco e l’assessore allo Sport chiamino a raccolta gli imprenditori locali e chiedano disponibilità. A noi se ci danno qualcosa per rinascere andremo in 10mila allo stadio, ma vogliamo piazza pulita. Possiamo rinascere solo con gente seria e credibile“. Il Futuro: “Già dai prossimo giorni il sindaco dei fare i suoi passi per capire cosa vuole fare la proprietà. Se Pulcinelli dirà non cambio nulla né prenderemo atto”.
Alfredo Pizi: “C’è uno scollamento verso l’Ascoli Calcio, come due rette parallele che non si incrociano mai. Vorrei ringraziare tutte le persone che ieri erano allo stadio, in campo non c’era nulla da guardare, non erano presenti neppure i dirigenti. Era una partita che contava tanto per noi come popolo per ripartire e avere unità di intenti. Forse ad inizio anno siamo stati poco comunicativi. Avevamo un obiettivo voler cambiare questo sistema marcio. ci siamo guardati in faccia e detti vogliamo entrare perché senza l’Ascoli non ci possiamo stare. Noi avevamo lo stesso pe.sieto di chi entrava allo stadio. Ci eravamo solo disgregati, siamo rientrati abbiamo fatto quello che abbiamo sempre fatto verso anche chi ha un pensiero diverso dal nostro. Siamo tornati a parlare con la gente a spiegare tutti i nostri punti confrontandoci. La società era riuscita a dividere la gente. Per noi il territorio è un punto di forza grazie alla storia che ha creato Rozzi.
“Dobbiamo tornare ad essere una tifoseria corsa come quando il club è fallito, noi sapevamo confrontarci e trovare una soluzione per il nostro Ascoli. Tutti insieme. La Curva organizza ma se non ci sta il resto della tifoseria non ci può essere lo spettacolo. Se andiamo ad analizzare quanto successo vediamo che una società come questa dovrebbe essere lasciata sola in uno stadio deserto. Noi abbiamo parlato molto con la gente, con noi c erano i bambini, famiglie che hanno rispettato lo sciopero e sono entrati con noi. Hanno capito tutte le nostre scelte. Per noi la cosa principale è l’ unione e non abbiamo paura di niente”.
Nuovo punto di partenza: “Dobbiamo essere compatti non possiamo barricarci dietro al fatto che se non c’è Pulcinelli… Invece la storia andrà avanti comunque. Noi allo stadio ci saremo sempre. Tramite gli striscioni ci siamo tolti qualche sassolino”. Imprenditori ascolani basta finanziare una società fallimentare. “Una gestione così che non ha programmazione non porta rispetto non va finanziata. Se ci sono progetti va fatta piazza pulita allora le cose cambiamo. Anche le istituzioni devo stare con le orecchie dritte. Le persone che rappresentano la società non hanno la fiducia. Noi non sponsorizziamo nessuno le persone che verranno saranno giudicate con lo stesso metri di giudizio. Nel momento in cui arriveranno persone non affidabili verranno contestate. Il nostro obiettivo e che l’Ascoli sia grande e che si porti rispetto”.



Alcuni anni fa Real Madrid e Barcellona hanno epurato i loro stadi dagli ultras, spero che tutte le altre societá calcistiche del mondo seguano il loro esempio.
SIETE LA PEGGIORE SOCIETÀ MAI VISTA AD ASCOLI
VIA TUTTIIIIIIIIIII
Pienamente d’accordo. Prima cosa: azzerare l’organigramma societario. Dimissioni in massa !