Francesco Bellini è tornato a parlare dopo qualche anno in esclusiva al Corriere Adriatico. In estate erano circolate voci su un suo possibile ritorno ai vertici del club bianconero, nel corso dell’ intervista ha ribadito che “è impossibile. Quando sono andato via ero molto dispiaciuto. Non mi aspettavo un trattamento così duro non tanto verso di me, ma verso i miei dirigenti, giocatori e allenatori. Ricordo cosa è successo a Maresca. Lo avevo scelto per far sì che fosse il nostro allenatore del futuro, con lui volevo aprire un nuovo percorso. I risultati del tecnico adesso dicono che avevo visto giusto perché Maresca allena il Chelsea”.
Bellini aveva un sogno, serviva solo del tempo. “Io non lascio mai le cose a metà, cerco sempre di completarle. Il mio sogno era di portare l’Ascoli in Serie A e probabilmente ci sarei riuscito con un po’ di pazienza da parte di tutti e se mi avessero dato ancora del tempo. Quando ho preso io l’Ascoli non c era nulla, neppure la squadra, ho pagato un milione di euro, oltre ad aver ricostruito tutta la rosa, ho sistemato il Picchio Village e quando sono andato via ho lasciato il club senza un debito. Tra l’altro adesso l’Ascoli è scesa anche di categoria quindi le cose sono anche più complicate. In serie B e senza debiti forse ci avrei riprovato un’ altra volta, magari con altri partners. Io so cosa significa tenere una squadra in Serie C, sono tante le spese perché La lega non offre ai club una somma elevata come nelle categorie superiori. Noi quando siamo saliti di categoria dalla C siamo stati fortunati ma avevamo anche costruito una squadra competitiva”.
Bellini detiene circa l’80 per cento del centro sportivo. “Ho ancora la mia parte del Picchio Village. Ho dovuto metterci anche altri soldi, continuo a pagare le tasse, e ultimamente ho fatto sistemare l’impianto di illuminazione. Stavo per vendere le mie quote c’era l accordo con Pulcinelli poi non si è concretizzato”. Bellini aveva preso l’Ascoli con altri soci, aveva la maggioranza delle quote, il 6 febbraio 2014 attraverso un’asta in tribunale dopo il fallimento. E’ rimasto al comando per quattro anni prima di cedere il club a Massimo Pulcinelli.



Ci mancheranno i suoi quadretti….
Non ti rimpiange nessuno, il periodo della tua presidenza è stato uno stillicidio con continue minacce di vendere…..è anche vero che la maggior parte dei tifosi ascolani non meritano nulla, gente difficile da accontentare.
Ma se dopo due anni volevi tornare in C perché la B costava troppo …e ce l’avevi con l’allenatore perché salvó la categoria ..
Quindi quale A ?
Ad Ascoli vi è stato e vi sarà sempre e solo un Presidente Costantino Rozzi.
Capacità di negare l’evidenza mille, Ascoli schiava dei poteri forti come dice Marchetto 😂😂😂. Ancora in molti capaci di non ammettere gli errori.
Ancora chiacchiera….
Bellini con l Ascoli si è comportato da semplice imprenditore, l Ascoli Calcio 1898 era una sua impresa come tante altre non lo rimpiangerò mai. Premesso che Pulcinelli non mi è mai piaciuto però mi sento certa di affermare che Bellini a parità di situazioni ci avrebbe fatto fallire perché l azienda non produceva utili
Se in caso dovessi tornare come prima cosa vi smonto la tribuna Mazzone! 👍
..e questa è una brutta notizia..
Peccato fossimo stati più lungimiranti..
Magari BELLINI