L’ex Giaretta: “Ascoli adesso pensa a salvarti”

"I tre cambi di allenatore erano un chiaro messaggio che però non è arrivato"

L’ex direttore sportivo dell’Ascoli Cristiano Giaretta (2016-18) ha parlato al Corriere Adriatico. Attualmente è il ds del Pafos, squadra prima in classifica nel campionato cipriota, prima di approdare a Cipro ha lavorato nel Cska Sofia e nel Watford.Dall’esterno vedo che la stagione dell’Ascoli è molto tribolata, ho notato grande instabilità. Se la squadra non percepisce tranquillità fa fatica, i problemi partono dalle fondamenta, mi auguro che si salvi. Io mi aspettavo un Ascoli che stesse in Serie B in pianta stabile poi poteva esserci il progetto per un’eventuale Serie A. Invece si deve difendere dai dilettanti. Dispiace vedere l’Ascoli ai margini del calcio professionistico. Speriamo la prossima stagione sia migliore”.

Cosa serve per non sbagliare ancora: “L’Ascoli una volta raggiunta la salvezza deve vedere e valutare tutte le risorse umane che ruotano intorno alla squadra. Quando le stagioni non sono regolari dall’inizio per l’inconsistenza della squadra si deve andare oltre, i cambi di allenatore poi sono stati un chiaro un messaggio che però non è arrivato. La costruzione della squadra è importante, serve un ds che conosca il calcio e la categoria, ma deve anche sapere in che piazza lavora. Ascoli è una piazza importante, va rispettata  e va e costruita una squadra con l’idea vincente. Questo è stato un anno negativo per l’Ascoli, per ricominciare va messo in conto tutto ciò che non ha funzionato. Ma adesso l’obiettivo minimo è quello di salvarsi, poi va valutato il tutto”.

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Simone Dalle Crode
Simone Dalle Crode
11 mesi fa

Pulcinella e Balanzone…

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