Sorpreso dalla posizione di classifica dell’Ascoli anche l’ex Gigi Grassi, uno di quei giocatori che hanno indossato la casacca bianconera ma anche dopo essere andato via è come se la portasse sempre indosso. L’ex giocatore fu acquistato nell’era Francesco Bellini proprio dal Pontedera prossimo avversario dei bianconeri, Grassi ha parlato al Corriere Adriatico: “Mi dispiace molto per come sta andando la stagione, non pensavo che ripartisse così, l’inizio è stato difficile, ci sono le scorie della retrocessione. Penso che quando a monte non c’è una forza importante si fa fatica, faccio l’esempio della Spal, dove ho giocato, decaduta nel giro di due anni, dalla A è ora in C. In piazze importanti come Ascoli che vivono di calcio dalla mattina alla sera, attraversare questa situazione non è facile, sia per i tifosi che per i giocatori, so come si possono sentire i ragazzi”.
“Ascoli è una piazza esigente, ricordo che nel campionato di Serie C, quando eravamo primi e siamo stati superati dal Teramo, siamo stati contestati. In queste situazione ci vuole qualcuno che faccia da trascinatore, ci vogliono dei leader. Quando indossi una maglia così importante devi pensare dalla mattina alla sera a quello che significa”.



Servirebbe una società competente
I calciatori che militano nell’attuale Ascoli non hanno per nessuna ragione / motivo questo tipo di attaccamento e amore per la maglia che indossano.
Direi anche di più questi non sono adatti per la categoria .
🤗con la sua rossa Passat scassata,le borse etniche a tracolla e il mitico cane Rosino🥰🏁