È sicuramente uno dei compleanni più amari, se non addirittura il più amaro della storia dell’Ascoli Calcio. La situazione di classifica, la squadra che ha difficoltà evidenti non danno serenità all’ambiente bianconero. Un compleanno con la squadra in Serie C, uno dei pochi in questa categoria. L’Ascoli dopo la prima promozione con Costantino Rozzi e Carletto Mazzone ha quasi sempre navigato nelle categorie superiori. Dal 1898 al 2024 di anni ne sono passati e tanti da quando quel primo novembre nasceva un piccolo club di provincia che è poi diventato il più importante della Regione e si è fatto conoscere a livello nazionale e oltre per le sue gesta per il suo presidentissimo Rozzi.
La scalata dalla Serie C alla Serie A, i tanti campionati in massima Serie, le vittorie a San Siro contro Inter e Milan, a Torino contro la Juventus. Le miracolose salvezze, su tutte quella con il Cagliari con gol di Greco e Nicolini, le retrocessioni subito azzerate con imminenti promozioni. Il quarto posto in Serie A con il tecnico GB Fabbri. Il Del Duca non con 40mila spettatori. Poi la morte di Rozzi la retrocessione in C e la paura di non riemergere. Il club passa in mano a Roberto Benigni e dopo qualche anno il ritorno in Serie B prima e poi la Serie A con alla conduzione tecnica Marco Giampaolo. La salvezza tranquilla con il tecnico abruzzese, il ritorno in B con Nedo Sonetti.
Tanti anni di B fino alla retrocessione in C e al fallimento pilotato e l’arrivo dell’ industriale farmaceutico ascolano trapiantato in Canada Francesco Bellini, subito dopo il ritorno in B, quattro anni dura l’era Bellini che lascia il club in Serie B in mano a Massimo Pulcinelli. La storia storia recente è costellata da salvezze e un playoff, fino ad arrivare alla dolorosa retrocessione, nel maggio scorso, in Serie C. L’ attualità parla di una squadra che rischia di rovinare i 126 anni di storia con una posizione di classifica pericolosa causa per i tanti errori commessi.
Ascoli merita molto di più. Lo impone la storia del club. La maglia bianconera è stata indossata da giocatori di altissimo livello: Casagrande, Dirceu, Troglio, Brady, Anastasi, Moro, Giordano, Lorieri, Pazzagli, solo per citarne alcuni. Nelle ultime stagione: i nazionali Scamacca, Frattesi, Dimarco. Una storia importante che va onorata e salvaguardata.



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auguri di che di aver infangato 126 anni di storia
Tanti auguri Picchio !