Era il 9 ottobre 1988 quando ad Ascoli nei pressi della Curva Sud si consumava la tragedia. Quel giorno era in programma al Del Duca la sfida Ascoli-Inter per il campionato di Serie A. Le due tifoserie rivali da sempre al termine del match sono venute a contatto, Nazareno Filippini tifoso dell’Ascoli fu colpito ripetutamente e da quel giorno non si è più ripreso. Il ragazzo allora trentenne fu trasportato all’Ospedale di Ancona ma le sue condizioni apparirono subito gravi e dopo una settimana di coma morì. Una tragedia che sconvolse l’intera città ma anche il calcio italiano.
Da quel giorno la tifoseria bianconera non dimentica e puntualmente il 9 ottobre viene deposto un mazzo di fiori accanto alla lapide di Reno Filippini, posizionata sul ponte Costantino Rozzi nei pressi della Curva Sud, proprio nel punto dove Reno fu colpito violentemente, con una ferocia inaudita da un gruppo di tifosi neroazzurri. Mercoledì sera alle 21,30 ci sarà la cerimonia del ricordo di Reno Filippini davanti alla sua lapide posizionata sul pinte Rozzi, proprio dove fu colpito, un ricordo che è sempre ancora molto forte e che ha superato anche i confini del territorio piceno.



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Reno vive !
Si potrebbe ricordare con un triangolare una partita questa cosa