Respinto il ricorso di Rabona Mobile dei fratelli D’Alessandro che detiene il 10 per 100 delle quote dell’Ascoli Calcio. Rabona contestava presunte irregolarità gestionali nel cda dell’Ascoli in relazione all’amministrazione della società e dei diritti dello stesso socio di minoranza. Da tempo Rabona non è in sintonia con il maggior azionista e con la stessa Ascoli Calcio, come riportato anche dal Corriere Adriatico.
L’Ascoli aveva chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Ascoli ben tre ingiunzioni esecutive di pagamento per un totale di oltre 675.000 euro, che Rabona dovrà corrispondere nelle casse di Corso Vittorio. Rabona ha poi inoltrato ricorso presso il Tribunale delle Imprese di Ancona, denunciando presunte gravi irregolarità dei membri del Consiglio di Amministrazione dell’Ascoli Calcio colpevoli, a proprio dire, di non aver fornito alcune informazioni sulla gestione del club. Rabona aveva chiesto la revoca dell’intero consiglio di amministrazione. Il Tribunale delle Imprese di Ancona ha invece respinto il ricorso.



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