“La retrocessione è causata da circostanze negative, senza dare colpe a questo o a quello, situazioni che si sono incastrate tra di loro ed è venuta fuori questa discesa di categoria che capisco quanto possa far male. L’Ascoli adesso deve cercare di riorganizzarsi e guardare avanti” . L’ex direttore sportivo dell’Ascoli Gianni Rosati ha parlato al Corriere Adriatico, Rosati ha lavorato in bianconero nell’era di Roberto Benigni, solo per poche settimane.
“Purtroppo dopo anni di A e B per l’Ascoli è come scendere, se non all’inferno, in purgatorio. Dispiace davvero perchè al Del Duca era anche tornato ad esserci il grande pubblico, 10mila spettatori allo stadio non sono pochi per una realtà come Ascoli».



Circostanze negative?
Detta così sembra che si tratti di sfiga.
Abbiamo cominciato a retrocedere fin da quando hanno smantellato la squadra che era arrivata ai play-off.
Cambi di allenatori e acquisti sbagliati, non sono circostanze negative, ce la siamo cercata.
Altro che sfiga.