Ascoli, i numeri dei 38 (record) giocatori utilizzati: male Bellusci e Nestorovski, sorpresa Masini e Vasquez

Dai cross di Falzerano ai subentri di D'Uffizi, passando per le gravi lacune offensive e gli errori in fase di mercato

Non sono bastati 38 giocatori, all’Ascoli, per evitare la retrocessione in Serie C. O forse, a ben vedere, questo ha proprio rappresentato uno dei motivi (tra i tanti altri) che hanno portato al dramma sportivo.

Perché, con una differente programmazione, si sarebbe potuto evitare di stravolgere la squadra in estate, per poi dover correre ai ripari (vani) durante il mercato invernale. Un dato su tutti: nessuna squadra di B ha utilizzato più calciatori dell’Ascoli. Il Venezia, terzo e ora ai playoff, ha sfiorato la Serie A con appena 25 elementi, mentre il Parma ha vinto il campionato con soli 26 giocatori. Al netto di errori e considerazioni, ecco un focus sulla stagione individuale della rosa del Picchio. Ecco l’analisi proposta dal Corriere Adriatico. 

Di Tacchio stakanovista, Mendes bomber e re del gioco aereo

Di Tacchio, in campo per ben 2690’, ha indossato i panni dello stakanovista della squadra, risultando anche il più irruento: ben 69 falli commessi, in tutta la Serie B solo Pittarello (Cittadella) ne ha fatti di più (73). Bellusci il più cattivo: 10 ammonizioni e 3 espulsioni, nessuno ha fatto meglio (anzi, peggio) in tutta la categoria. A fare più sgroppate sulla corsia ci ha pensato Falzerano: 159 cross in stagione, anche se non tutti precisi. Tra le (poche) note liete, ecco Masini: ben 75 contrasti vinti (solo quattro calciatori hanno fatto meglio di lui in B) e 37 dribblatori contrastati (terzo posto in cadetteria). A dare una mazzata alla stagione dell’Ascoli, pure l’infortunio di Mendes: 11 gol in 27 gare per il bomber bianconero, prima dello stop che ha condizionato il finale di stagione del Picchio. Senza di lui, il vuoto. Un dato su tutti, quello dei ‘passaggi aerei’: 139 sponde di testa per il portoghese, al secondo posto assoluto in B, con Botteghin settimo in graduatoria (100). E dire che entrambi i bianconeri hanno saltato diverse partite.

Le curiosità di Rodriguez, l’ottimo impatto di Vasquez

Con Pedro fuori dai giochi, gravissime lacune in fase realizzativa: Caligara vicecapocannoniere dei bianconeri con 5 reti (ma ben 3 nelle ultime uscite), davanti a Botteghin (4) che di ruolo farebbe il difensore ma che ha esultato tante volte quante, insieme, hanno fatto Nestorovski (2) e Duris (2), con il macedone tra le principali delusioni del torneo. Ha provato, allora, a tirare la carretta Rodriguez: il più creativo della rosa (5 assist) e anche il più vivace tra i bianconeri (81 falli subiti, 6° posto in B in questa speciale classifica). Lo spagnolo ha saltato una sola gara in tutto il torneo, ma delle 37 partite giocate solo una lo ha visto in campo dall’inizio alla fine: 9 volte è entrato a match in corso e in ben 27 occasioni è stato sostituito anzitempo (altro record). D’Uffizi, al contrario, ha rappresentato la riserva più utilizzata con 21 ingressi dalla panchina. Tra i pali, menzione per Vasquez: 5 clean sheet in 10 partite, a livello di percentuale (50%) solo Jungdal del Como ha blindato con più frequenza la porta (55.6%, con 10 match senza subire gol sui 18 disputati).

Mantovani da applausi, ma quante delusioni

E gli altri? Viviano ha giocato tanto (2386’), parato un rigore (a Dionisi, oltre agli sbagli di Pittarello e Di Stefano) ma ricevuto due espulsioni. Mantovani ha rappresentato l’acquisto più indovinato a gennaio, con Vaisanen e Zedadka che pure hanno fatto la loro parte. Valzania e Streng, al contrario, le delusioni della seconda parte del torneo. Per Quaranta una stagione sufficiente, sicuramente meglio dei compagni di reparto Gagliolo, Tavcar e Bogdan: 3’ per il primo, mai in campo gli altri due. Scialba la stagione dei vari Giovane, Bayeye, Adjapong e Milanese, troppi i giocatori non utili alla causa e salutati anzitempo (Gnahoré, Haveri, Millico, Manzari).

Gli errori del mercato e la ‘vendetta’ degli ex

Senza dimenticare Forte, Buchel e Falasco: a occupare tre posti durante la preparazione estiva, condizionando gravemente il mercato. Solo per giocare 45’ all’esordio col Cosenza, rimediando tre rossi e salutando (col difensore messo fuori rosa, reintegrato e poi di nuovo escluso). Ah, pure Dionisi. In campo 11’ col Modena, poi il passaggio alla Ternana. Contro l’Ascoli non ha brillato, ma ora si gioca la salvezza ai playout insieme all’altro ex Breda, non riconfermato la scorsa stagione nonostante l’ottimo percorso.

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1 anno fa

Ma numeri di cosa via da Ascoli società e calciatori compresi. Noi siamo la regina del calcio Marchigiano.

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