Ilje Nestorovski ha un futuro assicurato, quello da allenatore. Contro il Catanzaro è tornato in panchina dopo l’infortunio al braccio. Anche dalla panchina è emersa tutta la sua carica da leader. Ha guidato i compagni, li ha sostenuti, ha urlato come se stesse giocando, senza però interferire nel lavoro del suo tecnico Fabrizio Castori.
Farlo rimanere seduto è stato praticamente impossibile, lui non era in campo con i compagni ma è come se lo fosse stato per la grande carica emotiva, la grande forza da uomo che arriva dall’Est Europa, abituato alle guerre, che ha emanato pure dai bordi del rettangolo di gioco. E al triplice fischio quella grande corsa per abbracciare i compagni e recarsi sotto il settore dei tifosi bianconeri insieme a loro. Nestorovski è tornato.
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